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venerdì 11 aprile 2014

Il Miele e la sua storia

Formato soprattutto da: acqua, zucchero (fruttosio, maltosio e glucosio), acidi, proteine, sali minerali (al primo posto c'è il ferro, calcio e fosforo), sostanze ed aromi dei fiori, i derivati della clorofilla (pigmenti - sostanze usate per modificare il colore) tannino (sostanza chimica presente negli estratti vegetali), fosfati e vitamine. Il miele contiene il 100% di fruttosio, prodotto derivato dalla natura, senza nessun elemento chimico da parte dell'uomo. Conoscere e salvaguardare le qualità del miele come: l'odore, il sapore e il colore, può dimostrarsi importante; per prima cosa parliamo della densità e dell'aspetto che questo alimento presenta, non deve essere del tutto fluido ma la sua origine lo riporta allo stato liquido, la sua cristallizzazione (tecnica usata per la purificazione delle sostanze solide) insieme a una sostanza zuccherina è un procedimento naturale, prodotto dalle api per l'elaborazione del nettare. Il nettare e le sostanze zuccherine sono succhiati dalle api operaie per mezzo dell'esofago e arrivano così nella "borsa melaria" è una sacca che l'ape usa per trasportare all'alveare il nettare raccolto dall'acqua e fiori. All'interno della sacca, il nettare e le altre sostanze zuccherine, vengono disidratate e subiscono una manovra particolare dagli enzimi (proteine prodotte nelle cellule vegetali e animali) che le stesse api producono per poi trasformarli in miele che viene rigettato nelle celle preparate prima dalle stesse api. Il miele viene tratto fuori dalle celle per mezzo di una centrifugazione e per alcuni giorni viene lasciato depurare per renderlo trasparente poi sarà confezionato nei vasetti. Questi sono gli unici passaggi che l'uomo svolge per la raccolta del miele in modo da non alterare le sue caratteristiche e proprietà naturali di questo alimento.

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