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giovedì 1 maggio 2014

Idroterapia nella storia antica

Nell'antico Egitto, i medici (sacerdoti, astronomi, artisti), davano ampio interesse alle differenti misure igieniche in riferimento all'alimentazione sana, alla scelta dei vestiti, alla ginnastica e alle cure idroterapiche, infatti le donne dei Macedoni, si lavavano con l'acqua fredda dopo il parto (era una normale procedura igienica di prevenzione per quanto riguarda l'emorragie post parto) e nei canti omerici (1000 anni a.C.) si parlava dei riti di purificazione con l'acqua per entrare nel tempio di Esculapio (dio greco della medicina). Nell'antica Grecia, si recuperavano resti di case e bagni, con tantissimi riferimenti che riguardavano le virtù curative dell'acqua infatti Pindaro - poeta greco del periodo 518-446 a.C. in quel periodo, era famoso per la sua citazione: "L'acqua è ciò che di meglio esiste." Intanto Pitagora-filosofo greco (530 a.C.), presentava ai suoi discepoli, l'attività dei bagni freddi e la dieta vegetariana assieme a qualche pianta medicinale e alla ginnastica. Invece Ippocrate-medico (460-377 a.C.), spesso utilizzava l'idroterapia, mettendo in risalto l'importanza della pelle, come organo depurante dell'organismo, ma spesso ricordava che l'utilizzo di applicazioni calde o fredde potevano recare danno alla salute, se non erano messe in pratica senza errori, considerando la sensibilità e la capacità di reazione dell'organismo del paziente. L'acqua è sempre stata utilizzata in tutte le varie culture perchè serviva e tutt'oggi serve, a conservare un buon stato di salute e per la cura delle malattie.

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