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" Il vedere con gli occhi,
il pensare con la mente,
il parlare con la bocca fanno
parte di noi, con o senza la ragione."

martedì 13 maggio 2014

La pratica della Moxibustione

C'è da dire che la Moxa, non crea nessuna tipologia di dipendenza, dato che quando finisce l'ultima seduta di terapia, lo scopo del ciclo di trattamenti, è quello di riequilibrare il corpo, infatti la combustione dei sigari, dà un calmo e un benevolo riscaldamento della pelle e di tutte le parti dell'organismo che vengono trattate. L'esecuzione della Moxa, usa lo stesso sistema che si utilizza per l'Agopuntura, in quanto ha in comune le stesse regole, gli stessi principi - base e l'indicazione degli stessi punti (o canali) del corpo. Si pratica la Moxa, tenendo il sigaro fermo nel punto da trattare per poi eseguire dei movimenti circolatori, con l'intento di poter raggiungere un forte riscaldamento della pelle (senza provocare bruciature), con una leggera reazione che si ha semplicemente bruciando la polvere di Artemisia sopra o in prossimità della pelle. La fonte di calore che si sviluppa nella parte esterna della pelle, si rispecchia nella parte interna in correlazione con gli organi interessati infatti, non c'è nessun motivo di preoccupazione perchè il sigaro che esegue la terapia della Moxa, non ha la fiammella che tocca la pelle, di conseguenza non procura ustioni, al massimo si possono formare dei leggeri eritemi (rossori) reattivi sulla parte trattata che indicano la riuscita della terapia e scompariranno dopo circa 10 minuti. 

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