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domenica 25 maggio 2014

Lo Zafferano e la sua storia

In Oriente, si regala per augurare una lunga vita, ricca e felice, lo zafferano si ottiene dagli stigmi (parte superiore del pistillo - organo produttivo femminile del fiore, che ha il compito di trattenere il polline) del fiore di "Crocus sativus," fa parte della famiglia delle Iridaceae che sono delle piante erbacee permanenti, che possono arrivare a una altezza di 30 centimetri. Nascono in modo naturale nell'Asia Minore e nell'Europa orientale, si coltivano con successo anche in Italia dove ci sono ampie piantagioni nelle Marche, in Abruzzo, in Sardegna, in Umbria e in Toscana. Normalmente, la pianta preferisce crescere nelle zone collinari calde e molto ventilate che durante l'anno, non sono sottoposte a forti sbalzi di temperatura. Ama il sole e quindi fatica a crescere in zone umide e con la nebbia ma non soffre il gelo. La sua radice è formata da un bulbo sferico, carnoso e nella parte interna è di colore bianco mentre, nella parte esterna è ricoperta da una membrana di colore bruno - rossiccio. La pianta è formata da molte foglie sottili, lineari che somigliano a dei fili d'erba di colore grigio - verde e poi ci sono loro: i fiori, di colore lilla - violaceo, sorgono in autunno e fin quando c'è la fioritura, vuol dire che il clima estivo è stato caldo. Ogni singolo fiore, ai raggi del sole, si socchiude e si stringe quando cala il buio o piove. Infine, all'interno della sua corolla (parte del fiore formata dai petali), ha tre stigmi di colore rosso vivo dalla quale si estrarre la spezia. 

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