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giovedì 29 gennaio 2015

La Valeriana - Il tranquillante per eccellenza

L'azione sinergica della Valeriana, concede la riduzione della Sindrome del Burnout, dovuta allo stress perchè favorisce il sonno. Famosa per le sue qualità sedative, la Valeriana svolge un'azione calmante e spasmolitica (contrazioni muscolari), adatta in caso di insonnia e affaticamento psichico. E' consigliata come un aiuto, nelle cure degli stati di paura e di ansia perchè il suo l'estratto, ha dei principi attivi in grado di interagire con il sistema nervoso autonomo che, a sua volta, riporta la calma e il sonno. La Valeriana svolge una doppia azione, da una parte è sedativa e dall'altra rallenta, nei confronti della degenerazione del GABA - Acido Gamma Amino Butirrico che agisce da neurotrasmettitore nel sistema della base celebrale (cervello), lo sviluppo dell'azione di combattere lo stress.

lunedì 26 gennaio 2015

L' Iperico l'antidepressivo naturale

Il regno vegetale fornisce cure efficienti anche contro le varie situazioni di esaurimento emotivo (Sindrome del Burnout) rappresentate da una limitazione delle capacità di combattere i problemi quotidiani della vita, originati da un mancato collegamento tra le speranze e la concretezza. L'ambito emotivo, posto a dura prova, da lunghi tempi di stress, viene sconvolto: si percepisce un senso di scoraggiamento, di stanchezza e basta poco per modificare l'umore. La ricerca fitoterapica (terapia che fa uso di piante medicinali) ha messo a confronto, cure che utilizzano piante conosciute, con azioni sinergiche. L' Iperico è una pianta che nasce spontanea, si sviluppa lungo le strade o ai bordi dei terreni, si può trovare nelle pianure o nelle aree montane superiori dell' Europa, Africa e America Settentrionale. L' Iperico è conosciuto per le sue proprietà antispastiche (rilassamento della muscolatura, toglie le contratture, crampi e convulsioni), antidepressive e tranquillanti. Facilita lo stile naturale dell'umore ed è adatto nelle circostanze di malumore, insonnia, malinconia, ansia e alterazione nervosa.

giovedì 22 gennaio 2015

I tre aspetti della Sindrome del Burnout

La sofferenza che trasmette la Sindrome del Burnout, considera tre aspetti che raffigurano le misure essenziali del disagio da prendere in esame nei giudizi del problema. Il primo aspetto riguarda: l'esaurimento emotivo che viene vissuto come un'impoverimento interiore con l'impressione di non avere più gli stimoli adatti da trasmettere, nei confronti degli altri, e che spesso viene frainteso come un'impotenza (assenza della forza fisica), una tensione, una mancanza di pazienza, un nervosismo accompagnato dalla depressione e demotivazione, nei confronti di tutte le mansioni quotidiane lavorative che in passato erano piacevoli. Il secondo aspetto riguarda: la depersonalizzazione (alterazione psichica), si tratta di un'orientamento, in maniera ferma o cinica e aggressiva delle reazioni, verso le altre persone, portando il soggetto sofferente a generalizzare l'accaduto, con un stato mentale di forte distacco riguardo al disagio per gli altri e lo dimostra, con un'aspetto di non interesse nei confronti degli stessi. Il terzo aspetto riguarda: la ridotta affermazione lavorativa che causa una sfiducia delle proprie capacità lavorative e porta una diminuzione delle ambizioni di successo che la maggior parte delle volte, modifica il lavoro, in un'attività gestita soltanto per conservare la propria ricompensa (salario).

mercoledì 21 gennaio 2015

Sindrome del Burnout e il disagio quotidiano

Essendo una tipologia dettagliata di disagio psicofisico legata all'ambiente lavorativo, la Sindrome del Burnout coinvolge, differenti operatori e professionisti che sono impegnati ogni giorno e spesso, in attività che comprendono le relazioni con più persone (medici, psicologi e assistenti sociali). In base agli esiti delle ricerche di alcuni studiosi, l'importanza dell'origine del Burnout è da ritrovare in questo continuo legame con l'emozioni a volte tormentose degli altri, una situazione che stressa emotivamente all'origine della stessa natura umana, della competenza di mettere alla prova lo stato d'animo che molto spesso non viene gestito in maniera da poter tenere un'equilibrato distacco emozionale, pur considerando i disagi e i problemi delle persone che si frequentano nel posto di lavoro. 

martedì 20 gennaio 2015

Sindrome del Burnout

Tra tutti gli aspetti dello stress che possono dipendere dal lavoro, una particolare tipologia è quella che si può chiamare "Sindrome del Burnout" e costituisce una vera e corretta forma di esaurimento o logoramento, causato dall'origine di qualche mansione professionale. Esattamente, si tratta di una conoscenza che deriva da una cattiva visione personale del rapporto di lavoro, che viene vissuta in una condizione seguente ad uno stato abituale di stress lavorativo e con un aspetto grave, che ha delle condizioni sue specifiche e degli effetti negativi nell'ambito della salute, della produttività e della gratificazione lavorativa. Il termine Burnout letteralmente in Italiano significa: bruciato (oppure scoppiato o andato in cortocircuito), consente di descrivere parte delle impressioni vissute da coloro che conoscono le condizioni di questa sintomatologia (insieme dei tipici sintomi di uno stato patologico).

lunedì 19 gennaio 2015

Rosette basali del Tarassaco

Tra le piante commestibili (alimurgiche) più conosciute c'è senz'altro il Tarassaco, sempre presente nei prati non curati, si riconosce dal caratteristico capolino (raggruppamento di rami composto da fiori che si sviluppano su un asse abbastanza corta) giallo che appassendo, dona il tipico "soffione" che piace molto ai bambini e fa sognare gli innamorati. Del Tarassaco si colgono sia le rosette basali che i boccioli dei fiori. Tutta la pianta del Tarassaco, ha delle proprietà medicinali in particolare quelle depurative e disintossicanti che sono adatte per rendere libero il sangue dalle impurità accumulate nel periodo invernale.

domenica 18 gennaio 2015

Piante Spontanee Commestibili

Coloro che raccolgono le Piante Spontanee Commestibili, cercano la "rosetta basale" che corrisponde a un gruppo di foglie situate nelle vicinanze del colletto da sembrare attaccato alla radice delle piante, che fanno riferimento al contorno di verdi foglie messe una sopra l'altra che ricordano la figura di un fiore rosa che rimane schiacciato a terra. La rosetta verde, tagliata all'inizio, rappresenta la parte della stessa pianta da cogliere e da mangiare: cruda nelle insalate oppure cotta nelle minestre e zuppe calde che spesso diventano piatti tipici di varie culture e regioni. La Primavera è la stagione ideale per trovare, nei vasti prati, le Piante Spontanee Commestibili.

sabato 17 gennaio 2015

La Primavera e le piante spontanee

In Primavera si ha la possibilità di cogliere e adoperare le erbe che nascono spontanee, che sono commestibili (che si possono mangiare), chiamate anche con il nome di "Alimurgiche". Queste piante sono presenti tra la fine dell'inverno e l'inizio della Primavera. In questo periodo, le piante che emergono nei verdi prati, sono ricche di vitamine, di sali minerali e di una vasta estensione di sostanze naturali che hanno moltissime proprietà benefiche, in particolar modo, hanno proprietà depurative e diuretiche. Nella medicina olistica, questo processo naturale e spontaneo delle piante è considerato un avvenimento. Per il pensiero olistico, il riemergere della pianta dalla terra, dopo tutta l'acqua caduta dal cielo, dall'interno del regno vegetale, riappare la pianta vitalizzata.

venerdì 16 gennaio 2015

La conoscenza medica del Mediterraneo

La Primavera, nel metodo di medicina antica dell'aria mediterranea, era collegata all'elemento Aria per l'unione di Calore e Umidità pressapoco al periodo della mattina, che partiva dalla mezzanotte all'alba, nella zona Est, in riguardo all'infanzia. Ripensando a queste parole e riflettendo per affinità, sulla base di pensieri conosciuti o disponibili, è probabile fare chiarezza su come sia migliore trattare questo periodo dell'anno, quali attività è opportuno fare e quali no. Lavorare sugli stati d'animo per entusiasmo o per trovare il giusto limite, quali cure naturali da preferire per attraversare l'onda inarrestabile che risveglia la Natura. La Primavera ci fa entrare in accordo con l'esplosione della vita, proviamo a farlo!

giovedì 15 gennaio 2015

La Primavera e la Natura

La Natura, con la venuta della Primavera è una diffusione continua di vita che si dimostra nella maniera più inaspettata. Dalla terra, o dai rami secchi, emerge il nuovo germoglio verde, gli animali in letargo riprendono il loro cammino e l'energia della Luce, colora la Natura, formando un quadro ricco orientato in ogni luogo verde. Usciamo dalle nostre case, dalle città e immaginiamo di toccare un fiore per la quale ammiriamo il suo profumo, apprezziamo il suo colore e rimaniamo incantati dalla sua figura, accarezzandone il gambo. Magari, portiamo addosso il suo profumo oppure ci siamo vestiti con lo stesso colore e più di lui, possiamo attrarre l'attenzione e muoversi nella direzione di colui (il fiore) che attira la nostra! Sentirsi un fiore, la migliore affinità per iniziare a vivere bene questa piacevole Primavera!

mercoledì 14 gennaio 2015

Gli additivi alimentari

Le sostanze alimentari utilizzate nell'industria alimentare si chiamano "additivi", si usano nel corso della preparazione, nello stoccaggio (sistemazione e conservazione in magazzino), nell'attività necessaria per vendere un prodotto (commercializzazione) indirizzato all'alimentazione. Gli additivi sono indicati per legge, a livello europeo, come " sostanze che di norma non sono consumate come alimenti, per la quale non sono usate come ingredienti tipici per gli alimenti". Normalmente si consumano 4 kg di additivi alimentari all'anno e l'80% arrivano da alimenti industriali. Possono provocare l'asma, l'orticaria e cefalea, gli additivi coloranti come la "Tartrazina" o quelli conservanti come i "Nitriti" e i "Solfiti". Alcuni preziosi consigli da sapere:

  • Lavare bene la frutta non Biologica perchè può contenere additivi lucidanti, conservanti e sulla buccia i pesticidi.
  • La carne di pollo e le uova non Biologiche, possono avere la "cantaxantina" un colorante presente nei mangimi.
  • I crostacei e i molluschi freschi, possono contenere gli additivi per il mantenimento.
  • Il pane venduto in commercio, normalmente è prodotto con additivi e i miglioratori per mantenere la freschezza.
  • Negli yogurt alla frutta aromatizzati sono presenti gli additivi.
  • Anche la pasta senza glutine, la iperproteica e la pasta fresca, sono ricche di additivi.
  • Il caffè istantaneo aromatizzato, i succhi di frutta e le bevande analcoliche a base di frutta, hanno gli additivi.

martedì 13 gennaio 2015

L'importanza del Biologico nelle intolleranze alimentari

Fare attenzione a tutto quello che si mangia è un modo più sano e intelligente delle diete drastiche e dei sacrifici. Prima di diagnosticare una patologia, associandola alle intolleranze alimentari, bisogna verificare lo stile alimentare e capire gli errori che si commettono nell'alimentazione giornaliera. Mangiando con equilibrio, scegliendo farine di qualità e il pane lievitato con lievito madre naturale, si ha la possibilità di stare meglio e la flora intestinale funzionerà con regolarità. Oggi, in commercio, per aumentare la produttività e il contenuto in glutine, si utilizzano grani alterati dai Genetisti (studiosi di Genetica - parte della Biologia che studia i geni) nelle coltivazioni concimate con nitrati di sintesi (sostanze chimiche) cresceranno alimenti modificati con gli additivi. Mangiare sano, utilizzando alimenti Biologici, ci aiuta a ritrovare l'equilibrio nell'organismo, non si avranno più disturbi con le intolleranze alimentari e si vivrà una vita migliore.

lunedì 12 gennaio 2015

Intolleranza Alimentare al Grano

In generale, ci si lamenta di star male e di avere un'intolleranza al grano. Bisogna capire, che ci sono allergie al grano e alla celiachia (reazione al glutine - proteina dei cereali) ma anche senza soffrire di queste malattie, si da al grano la colpa di vari sintomi. L'effettivo problema riguarda lo sbagliato consumo di molti prodotti a base di farina di grano e più delle volte, di bassa qualità. Ad esempio si fa largo consumo ai cornetti scongelati, alle merendine ripiene di additivi (sostanze naturali o chimiche in aggiunta di un prodotto per farlo diventare migliore), pezzi di pizza con aggiunta di glutine, panini imbottiti con insaccati, tramezzini colmi di maionese. Queste cattive abitudini creano squilibri alimentari da non sottovalutare, purtroppo ci sono persone che mangiano in modo non sano e se soffrono di un malessere, si privano del pane e della pasta, alimenti importanti che sono la base dell'alimentazione.

domenica 11 gennaio 2015

Non è sempre colpa delle intolleranze alimentari

E' fondamentale, allargare la visione sul problema dell'intolleranza alimentare. E' pur vero che c'è stato un forte aumento di episodi, ma molte volte si tende ad addossare, con molta naturalezza, la colpa di ogni disturbo, ad una qualsiasi intolleranza. Spesso si fanno dei test non inerenti al problema, oppure si tolgono degli alimenti che si pensa siano sbagliati dall'alimentazione giornaliera, rischiando di perdere forza ed energia fisica con diete rigide ingiustificate. Bisogna seguire una linea di percorso serio, e rivolgersi a medici specializzati del settore perchè, la maggior parte delle volte, la manifestazione di uno stato patologico può essere la conseguenza a delle infezioni o periodi di forte stress. Innanzitutto, molte volte mangiamo troppi alimenti di scarsa qualità, abbiamo dei malesseri e pensiamo che soffriamo di intolleranze alimentari. Errore! Naturalmente, mangiamo male!

sabato 10 gennaio 2015

La Cioccolata

Ci sono persone che se mangiano la cioccolata, che contiene la feniletilamina (ormone che ha proprietà eccitanti), possono avere delle cefalee oppure possono percepire una sensazione di stanchezza o di irritabilità. Anche la pillola anticoncezionale può essere una delle cause di irritabilità, infatti l'utilizzo della stessa, quasi sempre viene scambiato con un sintomo di intolleranza. Oltre al Lattosio, anche gli zuccheri come il saccarosio (carboidrato presente in natura nella barbabietola e nella canna da zucchero) e il maltosio (zucchero disaccaride - composto chimico organico che si trova nel malto) possono provocare sintomi di intolleranza, anche se questo processo succede molto raramente.

venerdì 9 gennaio 2015

Reazione allergica ai farmaci e salicilati

Ci sono intolleranze alimentari che si possono trovare in soggetti allergici ai farmaci antibiotici e antinfiammatori (Fans). Anche se non hanno l'istamina, questi prodotti ne alzano il livello di liberazione della stessa istamina nel corpo, o addirittura ne intralciano la degenerazione. Per quelli che sono intolleranti all'aspirina, invece, sono propensi all'intolleranza ai salicilati (farmaci antinfiammatori), sostanze che si trovano anche in alcuni alimenti e che il paziente dovrà quindi eliminare nel periodo della cura. Ecco gli alimenti dove si possono trovare i salicilati: il curry, il curcuma, i semi di cumino, la cannella, la senape, l'origano e l'uva sultanina. L'intolleranza ai salicilati riguarda maggiormente l'apparato respiratorio (riniti, sinusiti e asma) e anche quello intestinale (diarrea, flatulenza - gas intestinali e coliti).

giovedì 8 gennaio 2015

La dieta anti - istamina efficace nell'ipotesi di disagi allergici

Una volta raggiunto il traguardo contro i disagi allergici, si può continuare con la dieta anti - istamina (contrasta l'eccesso di istamina nell'organismo) per ancora qualche settimana perchè, l'organismo ha bisogno di depurarsi totalmente. Poi, piano piano si reinseriscono, gli alimenti tolti durante la dieta, da ingerire in piccole dosi. Questa è un tipo di dieta, consigliata per i soggetti con disturbi da allergia agli alimenti o nel corso di attacchi di orticaria (malattia cutanea passeggera, formata da piccole macchie rosse, di natura allergica). In queste situazioni, è essenziale mantenere a un livello basso il tasso di istamina, semplicemente perchè in caso di un disturbo allergico, si danno gli antistaminici che sono farmaci di varie nature chimiche che hanno l'effetto di contrastare l'azione dell'istamina.

mercoledì 7 gennaio 2015

Dieta anti - istamina

Davanti ad una "falsa allergia" causata dall'eccesso d'istamina o addirittura alla tiramina, la risposta è quella di iniziare una dieta senza gli alimenti che la contengono, quindi fondamentalmente vegetariana che consiste in piatti semplici con prodotti di stagione e conditi con olio extravergine d'oliva. Il pericolo si corre se c'è un alto consumo di alimenti che sono pieni d'istamina (composto azotato, è la causa di molte manifestazioni allergiche) come il pesce azzurro fresco o in scatola, i formaggi stagionati (sono pieni di tiramina), i salami, lo speck, le melanzane, gli spinaci, la salsa di soia e la birra. Si parla anche della Sindrome di Sgombroide (intossicazione da istamina) quando la percentuale d'istamina inclusa nel pesce azzurro, è molto alta da provocare un vero e proprio avvelenamento. Bisogna anche schivare gli alimenti che hanno le sostanze che tolgono l'istamina e che si trovano nelle nostre cellule: i primi sono gli agrumi, poi c'è la papaya, le fragole, l'ananas e il mango. Ed infine, ci sono le sostanze contenute negli alimenti, che rallentano la degenerazione dell'istamina da parte del Fegato, e sono: il tè nero, l'alcol e i farmaci antidepressivi.

martedì 6 gennaio 2015

L'Intolleranza al Pesce, alla Carne e al Formaggio

L'Intolleranze al Pesce, alla Carne e ai Formaggi, sono considerate le più complicate, in quanto vengono definite "Intolleranze Farmacologiche" perchè sono presenti nei cibi, sostanze che si comportano come dei veri farmaci, provocando dei malesseri. Molto spesso, si scambiano con le allergie alimentari e per la valutazione, si chiede l'utilizzo di differenti test con la visione di un medico specialista del settore. Molto comune è l'intolleranza all'istamina (composto azotato molto diffuso nell'organismo) o alla tiramina (additivo alimentare) che vengono ingerite in enormi quantità con il Pesce, la Carne e il Formaggio. In particolare l'istamina in eccesso, che si trova negli alimenti, se non è velocemente eliminata dal Fegato, è un tipo di procedura che provoca infiammazioni a più fasi: eritemi, pruriti, diarrea, coliche, addome gonfio e poi mal di testa, attacchi di asma e ostruzione nasale. Questi sono i sintomi uguali a quelli che vengono nelle forme allergiche, chiamati infatti "false allergie" perchè, non dipendono dal sistema immunitario. Con le giuste cure, questa procedura allergica si conclude in poco tempo.

lunedì 5 gennaio 2015

La questione del Lattosio

La valutazione dell'intolleranza al Lattosio si fonda sul "Breath test - afferma l'intolleranza al Lattosio", i disturbi sono in maggioranza a favore dell'apparato gastrointestinale che riguarda: nausea, diarrea, coliche, flatulenza (gas) e gonfiori, questo succede dopo circa 2 ore dall'ingerimento di Lattosio. Anche l'intolleranza al Lattosio può far venire un senso di stanchezza e irritabilità e scaturire una infezione intestinale. Dopo la cura, bisogna rintrodurre a piccole quantità, il Lattosio nell'organismo per riprodurre la Lattasi (enzima intestinale capace di dividere il Lattosio in Glucosio e Galattosio).

domenica 4 gennaio 2015

Sconfiggiamo le Intolleranze Alimentari

Mangiare i formaggi stagionati, gli insaccati, il pesce azzurro, bere certi tipi di vino, il lattosio e prendere alcuni farmaci, possono causare disturbi, difficili da inquadrare e curare. Affermava Paracelso (medico, alchimista, astrologo, svizzero) "E' la quantità che fa il veleno" descrivendo il problema delle Intolleranze Alimentari, in cui l'importanza dei sintomi di malattia dipendono dalla dose di cibo che si assume, a differenza delle allergie alimentari, dove è sufficiente una minima quantità di cibo per provocare reazioni allergiche anche pericolose (shock anafilattico). L'Intolleranza Alimentare più frequente è quella al "lattosio" infatti ci possono essere soggetti che non sopporta i 3 grammi di lattosio contenuti in una barretta di cioccolato al latte, oppure soggetti che nel corso dei pasti, ne sopporta addirittura 12 grammi, corrispondente a 1/4 di litro di latte. Non è detto che chi sta male con l'Intolleranza al lattosio, debba eliminare il latte nella sua alimentazione, ma regolare la quantità nell'uso.

sabato 3 gennaio 2015

Consigli per l'assunzione delle Piante Carminative

Nel caso che, il gonfiore addominale sia in maggioranza circoscritto nella parte bassa dell'addome, e attiri così l'intestino, le Piante Carminative vanno prese perlomeno 20-30 minuti prima dei pasti (a stomaco vuoto), in maniera da concedere ai principi attivi (parte delle Piante Carminative da cui dipende la sua azione curativa) di percorrere velocemente, per mezzo dello stomaco, e di attivarsi la dove è necessario. E' essenziale, cercare di spingere la circolazione sanguigna nelle mucose intestinali (strato più interno dell'organo) a facilitare il massimo risucchiamento dei gas.
  

venerdì 2 gennaio 2015

Zenzero e la sua radice carminativa


Anche lo Zenzero fa parte del gruppo delle piante carminative per eccellenza, di cui si usa il rizoma (fusto di una pianta carnosa orizzontale). E' una pianta che fornisce tantissime azioni, essa ha l'idoneità di aumentare il corso sanguigno alle mucose, del condotto digerente. Perchè lo Zenzero potrebbe essere importante per il gonfiore addominale? Come è stato detto in precedenza, l'importanza del primo funzionamento fisiologico per liberarsi dal gonfiore addominale è il risucchiamento dei gas che si creano nell'intestino. Questa evoluzione deriva in maniera decisa, dal flusso sanguigno alle mucose. Superiore sarà il flusso sanguigno, maggiore sarà la quantità di gas che potrà essere assorbito e levato per mezzo della respirazione. In questo caso lo Zenzero, riduce il gonfiore addominale dal momento che favorisce il fisiologico risucchiamento dei gas intestinali.

giovedì 1 gennaio 2015

I semi carminativi di carvi e coriandolo

Per contrastare il gonfiore addominale i semi di carvi hanno un effetto "prebiotico - microrganismo che ha la facoltà di esercitare funzioni benefiche per l'organismo" e svolgono un lavoro antisettico molto rigoroso sulla microflora intestinale. Per quanto riguarda il coriandolo, esso svolge un lavoro di attivazione per l'efficienza degli enzimi digestivi che riguardano sia quelli del Pancreas (ghiandola addominale legata all'apparato digerente) e quelli intestinali. Qualunque tipo di alimento, che consente una migliore digestione e l'assorbimento del cibo, diminuisce il peso di sostanze fermentabili nel colon e collabora ad anticipare la creazione di gas intestinali.