Traduttore

martedì 31 marzo 2015

Il ruolo dei carboidrati nella Dieta Zona

I carboidrati consentiti nella Dieta Zona sono quelli che hanno un indice glicemico basso (indica la velocità con la quale aumenta la glicemia nel sangue, dopo aver mangiato un alimento) in modo da non stimolare un alto contenuto di insulina nel sangue. Nell'organismo il controllo dell'insulina è importante per raggiungere il dimagrimento con la quale si ha bisogno di un quantitativo di carboidrati che aiutano a mantenere il giusto livello insulinico. Circa quarantanni fa, si è scoperto che il nostro organismo non assimila i carboidrati in base a caratteristiche chimiche, ma attraverso l'indice glicemico che, determina l'effettiva velocità di assimilazione dei carboidrati. In pratica si è sperimentato che, l'azione dell'insulina in un piatto di pasta, equivale a una tazza di zucchero dello stesso peso. Non sono consentiti nella Dieta Zona i carboidrati che alzano l'indice glicemico come ad esempio: pasta del tipo bianco, pane del tipo bianco e fette biscottate. Sono consentiti i carboidrati delle verdure e della frutta che, in parità di peso con gli altri, ne hanno di meno e con un indice glicemico più basso. Infine per chi soffre di infiammazione silente, nella Dieta Zona trova il suo alleato migliore, perchè con questa dieta si perde il grasso in eccesso senza toccare la massa magra. 

sabato 28 marzo 2015

Dieta Zona e i giusti grassi

Nell'alimentazione basata sulle calorie si da ai grassi le maggiori responsabilità per quanto riguarda l'ingrassamento corporeo. Bisogna sapere che i grassi abbassano il livello insulinico, rallentando l'assimilazione dei carboidrati. In pratica è meglio mangiare una fetta di pane con poco olio che mangiare una fetta di pane bianco. Bisogna essere disposti a modificare il proprio punto di vista che riguarda la valutazione delle calorie a quella che riguarda gli ormoni per la quale i grassi possono aiutare a dimagrire oltre ad essere essenziali per la salute. La regola del 40-30-30 nella Dieta Zona indica le proporzioni caloriche che andiamo a spiegare: il 40% rappresenta la quantità giornaliera dei carboidrati, il 30% rappresenta la quantità giornaliera delle proteine e l'ultimo 30% rappresenta la quantità giornaliera dei grassi. Facciamo un esempio: quando si mangiano 4 grammi di carboidrati, devono corrispondere a 3 grammi di proteine e a 3 grammi di grassi consentiti. In questo modo si raggiunge quella zona di calma in cui l'organismo mantiene equilibrato il livello insulinico, controlla la fame, lavora al meglio e dimagrisce. 

mercoledì 25 marzo 2015

Dieta Zona contrasta il rischio di infiammazione silente

L'infiammazione silente raffigura l'attivazione del sistema immunitario verso un agente estraneo. Sono virus o batteri che saranno isolati e bloccati come atto di difesa, nell'organismo. Questo può accadere come conseguenza di una cattiva alimentazione e uno stile di vita insufficiente che porta ad uno squilibrio ormonale che con il passare del tempo, farà ammalare il sistema nervoso centrale, il sistema cardiovascolare ed il sistema immunitario. Questo tipo di infiammazione può essere di continuo stimolata da un'alimentazione che incita l'unione di troppa o di poca insulina. L'obiettivo della Dieta Zona è quello di tenere sotto controllo la giusta quantità di insulina, attraverso una corretta alimentazione che dia la giusta importanza alla scelta dei grassi che possono aiutare a ridurre l'infiammazione silente, che ostacola il dimagrimento. I migliori grassi sono gli omega-3 che si possono trovare nel pesce azzurro, nella frutta secca (mandorle, arachidi e pistacchi), ma innanzitutto nell'olio extra vergine d'oliva (EVO). 

domenica 22 marzo 2015

Dieta Zona e le risposte dell'organismo

Normalmente, non tutti gli alimenti allo stesso modo, stimolano l'insulina che viene realizzata dal pancreas specialmente, in seguito all'ingerimento dei carboidrati. Per quanto riguarda le proteine, invece, stimolano un altro tipo di ormone, il glucagone (di origine proteica, prodotto dalla parte endocrina del Pancreas) che ha un esito opposto a quello dell'insulina perchè elimina le scorie, soprattutto quelle dei grassi. Quindi, carboidrati e proteine pur producendo lo stesso numero di calorie (4,1 calorie per grammo), stimolano due ormoni dalle funzionalità opposte: i carboidrati favoriscono l'immagazzinamento e le proteine favoriscono il mobilizzo (rimettere in movimento) degli ormoni. Allora, ci viene da credere che per dimagrire basta mangiare solo proteine, ma alla nostra realtà biologica (l'organismo), gli serve un pò di tutti gli alimenti, in giuste proporzioni. Il discorso è questo: per raggiungere i grassi depositati nel tessuto adiposo, bisogna diminuire di poco i livelli di insulina che, con alcune diete succede in maniera casuale, invece con la Dieta Zona accade in modo mirato perchè si dimagrisce senza rinunce e sacrifici.

sabato 21 marzo 2015

Il valore degli ormoni nella Dieta Zona

Gli ormoni sono gli inviati chimici che intervengono in ogni funzione dell'organismo, anche per quanto riguarda la digestione. L'insulina (ormone che regola il metabolismo degli zuccheri, prodotto dalle cellule del pancreas) ha un ruolo fondamentale per la nostra vita, perchè permette alle cellule di ricevere i nutrienti (principi nutritivi). Però è anche l'ormone che accumula, trasformando in grasso, tutti gli eccessi di un'alimentazione sbagliata. La Dieta Zona è stata inventata decenni fa dal biochimico statunitense, ricercatore specializzato nel controllo dietetico degli ormoni, il sig. Barry Sears. Per capire la Dieta Zona, bisogna essere predisposti a cambiare qualche punto di vista perchè, ad esempio, questa dieta non si basa sul conteggio delle calorie, che da sole non riescono ad assicurare una corretta alimentazione, ma si concentra, prima di tutto, sulla risposta degli ormoni al cibo. In Italia, la Dieta Zona è in vigore da quasi 20 anni.

venerdì 20 marzo 2015

La Dieta Zona

Attenersi alla Dieta Zona, significa mangiare in maniera equilibrata, conservando la giusta energia, per fronteggiare la vita di tutti i giorni. Cosa ci chiede il nostro corpo? Spesso, al nostro corpo serve un'alimentazione che agisca su uno dei principali funzionamenti biologici, che regolano il tessuto adiposo (grasso corporeo) e contemporaneamente ci chiede una sana alimentazione che deve soddisfare tutte le necessità dell'organismo: il controllo della fame, il mantenimento e il miglioramento della salute. La Dieta Zona è un tipo di dieta che può essere eseguita senza sforzo con il trascorrere del tempo, e che consente di usare i grassi depositati nel corpo, come fonte di energia primaria in maniera tale, da avere un effetto dimagrante naturale e fisiologico. La Zona è un metodo alimentare originario dell'America, ma che in realtà è la trasformazione della dieta mediterranea. In questa dieta si suggerisce l'uso di tutti gli alimenti migliori, riducendo l'utilizzo degli alimenti che, oltre a far ingrassare, tolgono un pò di salute, di lucidità e di efficienza. Ad esempio, 10 grammi di pasta, hanno la stessa quantità di carboidrati presenti in:

  • 650 grammi di zucchine
  • 170 grammi di fragole
  • 1 pallina di gelato
  • 1 bicchiere di vino 

giovedì 19 marzo 2015

Olio di Canapa - Proprietà e Benefici

L'olio di Canapa è un eccellente integratore che ha molti pregi e viene estratto dai semi della pianta della Canapa. Usato ogni giorno, fa bene per il cuore, per le ossa e per la pelle. Contiene i grassi buoni definiti gli amici del nostro corpo. E' un tipo di olio che ha una delle fonti alimentari di acido alfa linolenico (acido grasso n.3 insaturo, uno dei componenti degli Omega3 nominati i grassi buoni), che possono essere efficaci per il benessere cardiovascolare. Oltre ai principi attivi degli Omega3, l'olio di Canapa contiene anche una giusta quantità di Omega6, aminoacidi, vitamine, sali minerali e fitosteroli (molecole di origine sterolica, distribuiti in maniera ampia, nei vegetali). E' stato documentato che un contributo giornaliero di olio di Canapa, aiuta nel prevenire problemi di origine respiratoria, per i disturbi gastro-intestinali e per il sbilanciamento del sistema ormonale e nervoso. E' un olio che fa benissimo per le ossa e la pelle perchè i suoi principi nutritivi, portati dal sangue, agiscono sul tessuto connettivo, sui tessuti osteoarticolari (ossa) e contribuiscono al normale trofismo (nutrimento) della pelle. L'olio di Canapa è di facile assorbimento, grazie alla sua ricchezza di vitamine e sali minerali, lo trasformano in un rilassante naturale ideale per le pelli "tirate" che portano i segni del tempo (rughe). In commercio vengono venduti degli ottimi oli di Canapa arricchiti con la vitamina E (antiossidante importante per la protezione delle cellule dallo stress ossidativo). Viene venduto anche come integratore alimentare in confetti. La dose consigliata è di 4 - 5 cucchiai al giorno.

martedì 17 marzo 2015

Sformatini di panna cotta alla batata con salsa di rucola

La batata è un alimento che contiene moltissime sostanze utili per l'organismo: fibre, vitamine e proteine. Ecco una gustosa ricetta che unisce il gusto dolce con quello amaro, facile da preparare.
Ingredienti:

  • 400 grammi di batata
  • 300 ml di latte intero (va bene anche quello scremato)
  • 8 grammi di agar-agar in polvere (sostituisce la colla di pesce)
  • 200 grammi di panna da montare fresca
  • 15 grammi di ghee (burro usato nella cucina indiana)
  • 4 mazzetti di rucola
  • aceto di mele (quanto basta)
  • brodo vegetale (quanto basta)
  • zafferano (quanto basta)
  • sale e pepe (quanto basta)
Preparazione:
Prima fase, sbucciate e tagliate a pezzettini la batata e mettetela con il latte in una pentola fino a quando non risulterà tenera. Ottenuto un composto quasi omogeneo, aggiungete la polvere di agar-agar sciolta in precedenza con pochissima acqua. Bollite per altri 3 minuti, poi togliete il tutto e con un frullatore ad immersione, frullate fino a che non diventi una purea. Condite con sale, pepe e zafferano. Seconda fase, montate la panna e mescolatela insieme alla purea della batata, poi successivamente prendete degli stampini e versate tutto il composto ottenuto che dovrà rimanere in frigo per almeno 4 ore. Terza fase, in una pentola, cuocete la rucola con acqua e sale e frullatela con il frullatore. In una padella, scaldate il ghee e aggiungete la rucola frullata facendola soffriggere a fuoco molto basso, inserendo il brodo vegetale, un pochino di aceto di mele e il sale fino a formare una crema morbida e cremosa. Servite gli sformatini di batata freddi, accompagnati dalla salsa di rucola ben calda.   

lunedì 16 marzo 2015

Batata Rossa

Nativa dell'America del Sud, la batata rossa è un alimento che ha molte sostanze efficaci per il nostro organismo, come le fibre, le vitamine A e C (in minor quantità la vitamina del gruppo B e la vitamina E), le proteine, il potassio, il magnesio, il ferro e il calcio. Inoltre è ricca di flavonoidi e antociani ed ha un enorme potenziale antiossidante e anti-aging infatti, ci sono creme antirughe che, oltre ad avere vari ingredienti, hanno un estratto di batata rossa. Il Cajapo è una sostanza che si trova nella buccia della batata rossa ed ha effetti benefici sulla diminuzione del colesterolo e della glicemia. Recenti studi svolti dall'associazione americana CSPI (Center of Science Public Interest - Centro Scientifico di Interesse Pubblico) hanno documentato, tramite una classifica sui vegetali più benefici per il nostro organismo, che la batata rossa è ai primi posti grazie alla sua elevata concentrazione di sostanze salutari per il corpo. E' un alimento che può benissimo sostituire le comuni patate, in cucina si può utilizzare al posto delle zucche o delle patate, con le medesime procedure di cottura. 

sabato 14 marzo 2015

Cavolfiore

Ricco di iodio, stimola il metabolismo (un valido aiuto per mantenere la linea), rilassa i muscoli e il cervello, il cavolfiore è una verdura che contiene calcio, potassio e bromo (da potere sedativo), un aiuto per il rilassamento della muscolatura. Come tutte le Crucifere (famiglia di ortaggi e verdure), il cavolfiore contiene degli elementi con potenziale attività anticancerogena che sono i ditioltioni e i glucosinolati, capaci di collegare le sostanze tossiche, favorendone l'eliminazione e diminuendone la trasformazione genetica che apre la strada al tumore. Nel cavolfiore è presente anche lo iodio che stimola la tiroide e accelera il metabolismo, consentendo di bruciare velocemente gli zuccheri. E' stato riscontrato che 100 grammi di cavolfiore danno 25 calorie, 350 mg di potassio, 44 mg di calcio e 59 mg di vitamina C.

venerdì 13 marzo 2015

Hummus

Ricetta tipica del Medio Oriente, il Hummus è una salsa dal gusto leggero. Ricca di proteine vegetali e fibre, il Hummus si può abbinare al pinzimonio (olio miscelato con sale, pepe e aceto, utilizzato come condimento di verdure crude) e ad altri piatti vegetali. La ricetta della salsa di Hummus è contraddistinta da un contrasto molto ben misurato tra l'acido del succo di limone e il gusto leggero dei legumi. Ecco gli ingredienti:

  • 2 spicchi di aglio
  • 300 grammi di ceci secchi (da mettere in ammollo)
  • 1 cucchiaino di cumino
  • 1 cucchiaino di curry
  • 2 limoni (succo)
  • olio di oliva (quanto basta)
  • sale (quanto basta)
  • peperoncino (quanto basta)
  • prezzemolo fresco (quanto basta)
  • semi di sesamo (quanto basta)
Preparazione:
Un giorno prima, mettete i ceci secchi in ammollo in acqua fredda. Il giorno successivo, scolate e lessate i ceci fino ad ammorbidirli. In una padella preparate un soffritto di aglio, olio, peperoncino, cumino, aggiungete i ceci e i semi di sesamo (facoltativo) . Amalgamate bene e passate il composto nel frullatore fino a raggiungere una crema liscia ed omogenea, aggiungendo in un secondo tempo, il succo di limone e un pochino d'olio di oliva per ammorbidirla di più. Prima di servire la salsa aggiungete il prezzemolo fresco e i semi di sesamo, a chi piace, accompagnate con pane arabo. 

giovedì 12 marzo 2015

Ippocastano

Conosciuta con il nome di "Castagno d'India", l'ippocastano è una grandiosa ed estesa pianta ornamentale con dei frutti simili a delle castagne non commestibili (da mangiare). Il suo nome scientifico è "Aesculus Hippocastanum" e si contraddistingue per il fusto alto anche 25 metri e per le sue chiome molto grandi e folte di foglie. Sin dai tempi antichi, l'ippocastano veniva usato per la cura di leggeri malanni. Ai fini curativi, dell'ippocastano, si usa la corteccia dell'albero, i semi e gli estratti delle gemme perchè, tutti questi elementi sono ricchi di saponine, proantocianidine, tannini, flavonoidi ed escina che producono un forte potere antinfiammatorio, antiossidante e vasoprotettivo per i capillari. Una cura costante con l'ippocastano, blocca l'attività di due enzimi: l'elastasi e ialuronidasi che svolgono un'azione deteriorante sulle pareti dei vasi sanguigni provocando sulle gambe, l'infiammazione delle vene superficiali. Inoltre, l'ippocastano è efficace per ripristinare la microcircolazione del sangue, per evitare i ristagni venosi alle gambe e per combattere gli inestetismi della cellulite, dovuta alla presenza di capillari e dalla ritenzione idrica. 

martedì 10 marzo 2015

Centella Asiatica

La Centella Asiatica, svolge una forte attività protettiva dei vasi sanguigni e del tessuto connettivo (collega le parti del corpo, le sue fibre mettono in collegamento la superficie della pelle con gli strati più profondi dell'addome e con l'estremità) e si utilizza nei disturbi del circolo venoso, del derma e nella patologia della cellulite nelle donne. E' una pianta erbacea permanente nativa dell'India e del Madagascar che cresce in luoghi umidi e ombreggiati, in modo particolare lungo i corsi d'acqua. Nella Centella Asiatica sbocciano dei fiori violacei e i suoi principi attivi sono concentrati nelle foglie. E' famosa anche con il nome di "erba della tigre" perchè si narra nella storia che le tigri utilizzavano le foglie di Centella Asiatica per medicarsi le ferite. Le foglie della Centella sono ricche di saponine (molecole complesse) triterpeniche, asiaticoside, acido asiatico e madecassoside ed hanno la caratteristica di migliorare la circolazione venosa stimolando i fibroblasti (cellule principali dello strato della cute situato sotto l'epidermide chiamato derma, delegate alla produzione delle fibre) che estraggono il collagene, essenziale per la salute di vari tessuti cutanei, come il derma, il connettivo e le pareti dei vasi sanguigni. Perchè si usa? Per prevenire e curare l'insufficienza venosa che provoca il gonfiore e la pesantezza alle gambe e alle caviglie (l'uso della Centella è adatto alle donne che hanno le gambe a colonna con pesantezza soprattutto dalla vita in giù), per alleviare il dolore alle vene, per i capillari in evidenza sulle gambe e per le emorroidi.

sabato 7 marzo 2015

Yerba Mate

E' una pianta dalle caratteristiche benefiche, diffusa in tutto il Sud America e in modo particolare in Argentina. Il Yerba Mate grazie ai suoi polifenoli (molecole organiche naturali, seminaturali o sintetiche molto diffuse nel regno vegetale), facilità una migliore digestione, mantiene attivo il colon, combattendo i fenomeni di stipsi e il gonfiore addominale. Per le molte proprietà che possiede, il Yerba Mate ha la caratteristica di aumentare l'energia fisica, di purificare il sangue, di pulire l'intestino, di stimolare il cuore, ed è anche un ottimo antiossidante che contrasta i radicali liberi. Diminuisce la fame, dona una sensazione di pienezza (si può bere ogni volta che si ha appetito fuori dai pasti) e rinforza il sistema immunitario. Il Yerba Mate è distribuito in tutto il mondo, lo si considera uno stimolante energetico, grazie alla quantità elevata di caffeina contenuta nelle foglie, di altri alcaloidi (sostanze organiche azotate di origine vegetale) come la mateina e la teofillina che si trovano anche nel tè verde. Si utilizza specialmente come integrazione per lo sviluppo della stimolazione mentale e per alleggerire il dolore fisico. La Yerba Mate aiuta a diminuire i valori del colesterolo e della glicemia, potenzia il flusso della circolazione sanguigna nell'organismo e il contributo di ossigeno al cuore. Eventuali effetti collaterali della Yerba Mate possono essere costituiti da: palpitazioni, orticaria, vertigini, insonnia e nervosismo infatti si consiglia un uso non prolungato nel tempo, di non eccedere con il dosaggio e di domandare, al proprio medico di fiducia, se la Yerba Mate presenta forme di controindicazioni, insieme all'assunzione di un altro farmaco o un integratore che si sta prendendo. In gravidanza si sconsiglia l'utilizzo della Yerba Mate.

venerdì 6 marzo 2015

Erba d'Orzo

Alimento completo, l'erba d'orzo proviene dal Tibet ed è coltivata ad una altitudine di circa 4000 metri, secondo una leggenda di 7000 anni fa è stata dichiarata simbolo di vinilità e reputata dagli antichi egizi come "un dono sacro degli Dei". Il componente principale dell'estratto d'orzo sono le foglioline ricche di Clorofilla, di Proteine, di Vitamine e Sali Minerali che sono in grado di contrastare l'ulcera gastrica cronica. Difende le pareti dell'Intestino e la mancanza di pepsina (enzima prodotto dalle ghiandole dalla mucosa dello stomaco) che elimina i pesticidi chimici presenti nei cibi. L'erba d'orzo ha la caratteristica di ridurre le infiammazioni, di disintossicare e può diventare un ottimo deodorante. Aumenta la massa magra e riduce i gonfiori, l'erba d'orzo viene consigliata alle donne in menopausa. E' ricca di enzimi vivi e di numerosi micro e macro nutrienti, come il Potassio, il Calcio, il Magnesio, il Ferro, lo Fosforo, lo Zinco, il Betacarotene, la Vitamina C, E, e del gruppo B e gli Aminoacidi. Ha un forte potere alcalinizzante e depurativo che aiuta ad aumentare il livello energetico generale e a tonificare i tessuti rilassanti. La polvere di erba d'orzo si può trovare nelle erboristerie o nei negozi che vendono alimenti e prodotti biologici.

giovedì 5 marzo 2015

Il Tahin

Il Tahin è una specialità della tradizione araba, si presenta come una pasta d'origine preparata con i semi di sesamo, tritati in modo fine, con l'aggiunta di olio di sesamo oppure olio di girasole spremuto a freddo. I semi di sesamo, prima di essere macinati, vanno tostati (procedimento con cui vengono abbrustoliti semi oleosi e cereali) ne risulterà una crema dal sapore forte, ottima da abbinare alle verdure cotte dal sapore delicato (bietole, carote, patate e finocchi lessi) e a quelle crude (rucola e lattuga). Il Tahin è una salsa molto calorica, si consiglia l'utilizzo in piccole dosi, il suo ingrediente principale è il sesamo, un seme ricco di acidi grassi polinsaturi che prevengono le flaccidità (privi di consistenza) combattono il grasso molle e le smagliature.  

martedì 3 marzo 2015

Alga Spirulina

E' un alga coltivata usando acqua pura in un borgo incontaminato nel sud dell'India, lontano da zone industriali e fonti di inquinamento. La purezza dell'acqua è la causa fondamentale per produrre la Spirulina di alta qualità e il clima tropicale, è il fattore principale che l'aiuta a crescere. Ricca di vitamine e minerali, la Spirulina è un alimento equilibrato dall'alto valore nutritivo da cui bambini, anziani, sportivi e studenti, possono ottenere energia e benessere fisico. Le proprietà della Spirulina sono molteplici, ad esempio ha un'elevata concentrazione di proteine vegetali, vitamina E, beta carotene (antiossidante naturale), clorofilla e vitamine del gruppo B (famosa per essere uno degli alimenti ricchi di vitamina B12). E' ricca di ferro di facile assorbimento dall'organismo, contiene minerali importanti come il calcio e il magnesio, ha gli oligoelementi che sono lo zinco e il manganese. Le proteine della Spirulina sono formate da 18 diversi tipi di amminoacidi tra i quali troviamo al primo posto quelli che l'organismo non è in grado di produrre da solo (gli amminoacidi essenziali). Queste sostanze hanno un ruolo importante nel sostenere la regolazione ormonale, le funzioni immunitarie, la stabilità dell'umore, la concentrazione, il ritmo del sonno - veglia, la disintossicazione e l'attività sessuale. La Fenilalanina, uno dei tanti amminoacidi contenuti nella Spirulina, ha il compito di agire, a livello dei centri nervosi, aiutando a diminuire il senso di fame.  

lunedì 2 marzo 2015

Regole di buona alimentazione

Ostacolare le intolleranze alimentari significa che bisogna imparare a mangiare bene. Di seguito elencherò otto regole di base:

  1. Cercare di fare pasti regolari, rispettando gli orari. Mai saltare i pasti e non esagerare con le porzioni. Masticare con calma, ci si deve alzare da tavola con un pò di fame.
  2. Bere poco durante i pasti, non bere bevande fredde da frigo. Alla fine di un pasto è consigliabile, per facilitare la digestione, bere una tisana o una tazza di tè caldo.
  3. Mangiare poca carne, frutta, cereali e verdura fresca di stagione senza esagerare con le porzioni.
  4. Il pasto deve essere equilibrato.
  5. Gli alimenti devono essere facilmente digeribili, cotti bene e caldi.
  6. Evitare di esagerare a mangiare alimenti che producono umidità (grassi, alcol, zucchero raffinato bianco, dolci). I grassi animali come ad esempio di maiale, devono essere evitati; a differenza dell'olio, alimento importante per la dieta, va usato in piccole quantità.
  7. Il latte e i suoi derivati sono alimenti di natura fresca, se vengono mangiati in quantità eccessive, possono fornire umidità e impedire il funzionamento della milza.
  8. Sono da evitare gli alimenti troppo caldi, gli insaccati e i conservati.

domenica 1 marzo 2015

Omeopatia e Alimentazione

Se siamo in cura omeopatica, come ci dobbiamo comportare con il cibo? Un paziente in cura omeopatica, molto spesso chiede al suo medico omeopata se la prescrizione di un medicinale omeopatico vada accompagnata ad una dieta alimentare specifica oppure se alcuni cibi possono essere meno indicati, nel corso di un trattamento omeopatico. Generalmente il medico, quando prescrive una cura omeopatica, vieta l'utilizzo di questi alimenti: menta, camomilla, caffè, alcol e tè ma è una comune abitudine, di buon senso, capire quali sono gli alimenti che disturbano l'organismo tramite l'assorbimento, attraverso la mucosa orale (membrana che riveste interamente le pareti della bocca) e che debbano essere evitati, quando si assume un medicinale omeopatico. Nell'Ottocento e nei primi anni del Novecento, l'orientamento dei medicinali omeopatici era, in alcuni casi, quello di essere limitati. Ad esempio: un medico omeopata americano il dr. Jones, era famoso per la sua esperienza nella cura dei tumori. Nel 1910, scriveva nei suoi articoli di ricerca, che nei monasteri trappisti dove non si faceva uso di carne, alcol, tè e caffè, in 27 anni di lavoro non aveva mai assistito a casi di cancro, per questo ai suoi pazienti che prendeva in cura, vietava l'uso di questi alimenti.