Traduttore

" Il vedere con gli occhi,
il pensare con la mente,
il parlare con la bocca fanno
parte di noi, con o senza la ragione."

martedì 28 aprile 2015

I Shirataki

Sono gli spaghetti giapponesi fatti con la farina di konjac che proviene da una pianta originaria del sud-est asiatico. Simile alla nostra pasta ma con un livello nutrizionale totalmente diverso, gli shirataki contengono pochissimi carboidrati e producono una minore quantità di calorie (10 per 100 grammi), sono ricchi di fibre alimentari nello specifico, di glucomannano, la fibra che si introduce nelle diete per perdere peso o per diminuire i livelli del colesterolo. Una dieta ricca di glucomannano, migliora il controllo dell'indice glicemico e la lipidemia (accumulo di grassi presenti nel sangue) nei soggetti diabetici. Aggiungere il glucomannano alle diete ai soggetti obesi accresce la sensazione di sazietà, invogliando gli stessi a non avere attacchi di fame. 

sabato 25 aprile 2015

Il Glucomannano dalla radice del Konjac

Si estrarre dalla radice di Konjac, il glucomannano è una fibra alimentare idrosolubile (solubile in acqua) famosa in tutto il mondo per le sue proprietà mediche. I cinesi da oltre 2.000 anni utilizzano il glucomannano per curare le comuni malattie come: l'asma, la tosse, l'ernia, i dolori al seno, le ustioni e le malattie della pelle. Le foglie del glucomannano si utilizzano come repellenti per allontanare gli insetti. Anche negli alimenti, bevande e cosmetici spesso si usa il glucomannano per le sue proprietà gelificanti. Come funziona il glucomannano? Essendo una fibra alimentare, il glucomannano agisce come lassativo eseguendo una forte attività astringente nell'organismo. E' una fibra che aiuta anche a dimagrire grazie al polisaccaride contenuto nel fusto della pianta che è in grado di dare alla fibra fondamentali capacità di assorbimento. 

venerdì 24 aprile 2015

Erbe aromatiche e la loro potenza antibatterica

Hanno un potere antibatterico perchè sono ricche di sostanze antibatteriche e antifermentative ed eseguono una fondamentale funzione conservativa dei cibi, nella fase di preparazione delle pietanze. In Fitoterapia si usa, con maggiore frequenza il timo, ottimo rimedio curativo (tisana) per i problemi respiratori, la menta che facilità la digestione ed infine la maggiorana, che combatte i crampi intestinali. Le erbe aromatiche da sempre utilizzate in cucina, permettono, durante la preparazione delle pietanze, l'uso moderato di sale e olio che in quantità eccessive possono alterare le funzioni generali, nell'organismo.

lunedì 20 aprile 2015

Piante calde e fredde

Le piante medicinali si dividono in "calde e fredde." Gli Amerindi (Indigeni d'America), le piante officinali (organismi vegetali usati nelle industrie farmaceutiche per la produzione di speciali medicinali) le consideravano "calde" (menta e caffè) perchè sono piante dal sapore amaro o forte come le piante secche e urticanti che venivano utilizzate per la cura delle malattie ritenute "fredde". Anche gli Nahua (principale gruppo culturale in Mesoamerica) consideravano le malattie "fredde" di natura "acquatica", ne facevano parte i disturbi reumatici, l'edema (accumulo di liquido sieroso nei tessuti), la malaria, l'elmintiasi (presenza di vermi nell'intestino), la stanchezza cronica, le punture d'insetti e il morso di vipera. Invece, gli Americani definivano piante "fredde" quelle turgide (germogli) o quelle nate sulle alture (rilievi) che si utilizzavo per combattere le malattie definite "calde" come la bronchite, l'influenza, le infezioni e la febbre. Questo tipo di Fitoterapia veniva abbinato ad altre pratiche guaritrici come ad esempio l'assunzione di minerali e al Temazcal che era una sauna rituale per la quale si purificava il corpo e l'anima.

domenica 19 aprile 2015

Semi di Zucca

La medicina popolare suggeriva l'assunzione dei semi di zucca per curare la parassitosi intestinale (vermi) mentre oggi, i semi di zucca hanno proprietà antinfiammatorie. I fitosteroli contenuti nei semi di zucca sono dei composti formati da più elementi che si possono trovare anche in tante specie di piante contrassegnate da un gruppo di componenti essenziali di un organismo simile a quella del colesterolo. Al contrario di esso, i fitosteroli agiscono e non recano danno all'organismo anzi frenano l'assimilazione del colesterolo nell'intestino, riducendo i livelli dello stesso nel sangue. I semi di zucca con le sue importanti proprietà, prevengono l'ipertrofia prostatica benigna grazie alle sostanze nutrienti, al contenuto di zinco, agli omega-3 e carotenoidi (classe di pigmenti organici) che sono in grado di anticipare questa patologia. Per prevenire l'ipertrofia prostatica benigna o l'irritazione della vescica, si consiglia di prendere un cucchiaio di olio di semi di zucca una volta al giorno. Non ci sono effetti collaterali nell'assunzione giornaliera di semi di zucca, raramente si possono verificare dei dolori allo stomaco e alla testa.

martedì 14 aprile 2015

Avocado

Il frutto dell'avocado proviene dall'albero originario dell'America Centrale. Si chiama "Avocado" perchè proviene dal vocabolo in lingua nahuati (parlata in Messico) "Auàcati"che ne indica il frutto a forma di pera. Nei tempi antichi questa pianta era molto considerata per le sue proprietà sia alimentari e medicinali. Oggi, l'avocado è il cremoso frutto ricco di vitamine liposolubili come la vitamina A e la vitamina E, di grassi mono e poli - insaturi, di minerali e di luteina, licopene e glutatione. L'olio di avocado viene estratto dai semi del frutto che viene applicato per curare l'alopecia (caduta dei capelli),  per i capelli fragili, le mialgie (dolori muscolari locali) e la pelle secca. L'uso della buccia essiccata e polverizzata è adatta contro la dissenteria (malattia intestinale di origine infettiva) e la diarrea, l'infuso a base di foglie e semi di avocado si utilizza sulla pelle e cura le dermatiti infettive. Varie ricerche mediche hanno attestato che i prodotti in commercio a base di foglie e semi di avocado hanno la presenza di composti ad attività antibiotica.  

domenica 12 aprile 2015

L'Artemisia Ludoviciana Mexicana

L'Artemisia Ludoviciana Mexicana (Estafiate) è una pianta molto conosciuta nella tradizione erboristica messicana. Il suo decotto viene usato in maniera diffusa contro i disturbi intestinali: cattiva digestione (dispepsia), dolori addominali anche quelli procurati dalla colite e contro le parassitosi intestinali. L'Artemisia divide molte proprietà farmacologiche con l'Artemisia europea, conosciuta con il nome di "Assenzio" ma il suo olio essenziale è meno dannoso di quello dell'Assenzio perchè contiene poche tracce del neurotossico tujone.

sabato 11 aprile 2015

I broccoli contro i cancerogeni

Si è sempre saputo che in alcune regioni della Cina, l'inquinamento è mortale perchè si respirano grosse quantità di cancerogeni come il benzene, un idrocarburo aromatico liquido, utilizzato come carburante e nella preparazione di materie plastiche e coloranti. Un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University ha sperimentato, su un raggruppamento di persone esposte al benzene, di bere, ogni giorno una bevanda a base di broccoli. I broccoli sono ortaggi ricchi di sali minerali (calcio, ferro, potassio, fosforo), di vitamina C, B1 e B2, di fibra alimentare ed hanno anche un potere antiossidante che aiuta a fortificare le difese immunitarie. Ha proprietà antianemiche, emollienti, diuretiche, cicatrizzanti e depurative. Queste persone che ogni giorno bevevano la bevanda a base di broccoli, allontanavano il benzene dal loro corpo grazie alla glucorafanina (sostanza detossificante presente nei broccoli) attraverso le urine e stavano meglio.

martedì 7 aprile 2015

La Fitoterapia e l'Esofagite da Reflusso

Anche la Fitoterapia come l'Omeopatia cura i sintomi dell'Esofagite da Reflusso, infatti l'estratto di Aloe Vera con le sue proprietà, alleggerisce l'irritazione della mucosa e blocca l'acidità dei succhi gastrici. Sono adatte per il reflusso le tisane di camomilla e di tiglio, che hanno un'attività antispastica e rilassante, le tisane di malva e liquirizia che alleviano l'irritazione della mucosa e facilitano lo svuotamento gastrico. Anche il Ficus carica 1DH (gemmoderivato) può aiutare a combattere l'esofagite da reflusso perchè diminuisce l'acidità gastrica e facilita lo svuotamento del contenuto di cibo dello stomaco, con un'azione antispastica. Può essere adatto anche masticare qualche mandorla, che scendendo lungo l'esofago, lo calmano e bloccano l'acidità dei succhi gastrici. Il metodo comune per migliorare l'esofagite da reflusso è una corretta igiene alimentare dei cibi, ecco quello che si deve evitare:
  • I cibi conditi con molte spezie, il caffè, il tè, la cioccolata, la menta perchè spingono ad aumentare la secrezione di acidi gastrici, sviluppando le contrazioni dello stomaco e facilitando il rilasciamento del cardias. Queste conseguenze sembrano vantaggiose perchè aiutano i soggetti che hanno la digestione lenta ad assorbire i cibi, ma con il tempo danneggiano lo stomaco e l'esofago. 
  • Bisogna anche evitare le bevande gasate (coca cola, aranciata, chinotto, limonata) e quelle alcoliche, i pasti abbondanti e ricchi di grassi proteici perchè rilassano troppo le pareti dello stomaco e ne ritardano lo svuotamento, procurando di più il reflusso verso l'esofago.
Di seguito sono elencate le cose consentite per chi soffre di esofagite da reflusso:
  • Fare pasti piccoli e frequenti. Mangiare più frutta e verdura di stagione, non acida (limone, arancia, pompelmo, ceci, fagioli e lenticchie). Fare poco uso di cibi d'origine animale come la carne, i latticini e le uova. Dopo il pasto è consigliato fare una piccola passeggiata perchè accelera lo svuotamento dello stomaco dal cibo ingerito.  

lunedì 6 aprile 2015

Rimedi omeopatici per la cura dell'esofagite da reflusso

Per diminuire i sintomi dell'esofagite da reflusso, l'omeopatia aiuta a curare questa patologia con circa 150 rimedi naturali che, nello specifico riguardano i segni del rigurgito gastrico.

  • Argentum Nitricum - è un rimedio omeopatico adatto contro i disturbi collegati a stress emotivi (esami importanti). Indicato per le persone in genere frettolose, anche nel mangiare che, spesso hanno il desiderio di mangiare dolci con un aumento dell'acidità gastrica accompagnata da dolori alla bocca dello stomaco che si manifestano dopo il pasto.
  • Lycopodium Clavatum - è un rimedio omeopatico per coloro che a metà pasto, hanno lo stomaco gonfio, dolorante, hanno bisogno di slacciare la cintura, emettono aria dalla bocca che gli procura un leggero sollievo. Questo rimedio è indicato per le persone che soffrono anche di insufficienza epatica ed hanno bisogno di amari, tisane o digestivi per attenuare il dolore del reflusso.
  • Nux Vomica - è un rimedio omeopatico utilizzato per i problemi gastrici nei soggetti sedentari che mangiano tanto e soffrono di sonnolenza dopo il pasto. Normalmente dopo il sonno c'è un lieve miglioramento ma subentrano i dolori (crampi), nella parte inferiore dell'addome e il mal di testa da cattiva digestione. Molte volte il sintomo del reflusso è caratterizzato da un singhiozzo frequente e la lingua è coperta da una patina bianco giallastra.
  • Sulphuricum Acidum - è un rimedio omeopatico usato per i bruciori gastrici e la gastrite, nei pazienti che non migliorano il dolore dopo un pasto, peggiorando se prendeno freddo e un piccolo miglioramento c'è se bevono una bevanda calda. Il paziente soffre di eruttazioni acide, bruciore retrosternale (torace) e alitosi. 

domenica 5 aprile 2015

L'Omeopatia cura l'Esofagite da Reflusso

Acidi in gola, dolore dietro allo sterno, la tosse secca, sono i sintomi del reflusso che si può curare con l'Omeopatia. Quando si mangia, dopo aver masticato e deglutito il cibo, egli scende per l'esofago fino allo stomaco. Tra l'esofago e lo stomaco c'è un collegamento chiamato cardias: non è una vera valvola ma si presenta come una restrizione elastica che si può chiudere. Quando il passaggio da parte del'esofago si distende, produce una piccola risalita della parte che rappresenta l'inizio dello stomaco (ernia jatale) ossia dello jato o passaggio diaframmatico, facendo risalire i succhi gastrici e nei casi più gravi, anche piccole parti di cibo ingerito, in direzione dell'esofago. Questo meccanismo produce un senso di acidità, bruciore allo stomaco e a volte un dolore acuto che fa sembrare a un infarto. L'esofagite da reflusso si può risolvere scegliendo tra 150 rimedi indicati dall'Omeopatia.

sabato 4 aprile 2015

La Dieta Zona e le Donne

Scegliere la Dieta Zona vuol dire sostenere la possibilità di apprendere l'alimentazione corretta, per risolvere il problema di ingrassare, che interessa alla maggior parte della popolazione e riguarda anche le donne. Benchè la Dieta Zona è seguita da tutti a qualunque età, sembra fatta su misura per le donne! In gravidanza e in menopausa non è detto che si deve per forza ingrassare. Applicare la Dieta Zona è il miglior sostegno nutrizionale per prevenire il diabete e l'ipertensione gravidica, creando l'equilibrio giusto per vivere la gravidanza in tranquillità, imparando a conoscere gli alimenti e ad utilizzarli nel miglior modo possibile. Può essere adatta anche per le donne che soffrono di problemi della sindrome premestruale, dell'irregolarità del ciclo, dell'ovaio policistico e dell'osteoporosi. La Dieta Zona oltre ad essere considerata un regolare regime alimentare, è prevenzione non solo per ritardare l'invecchiamento, ma anche per rimandare la manifestazione di patologie come il diabete e le cardiopatie, malattie che riguardano il cuore.   

venerdì 3 aprile 2015

La Natura si prende cura di noi: la mannite

E' uno zucchero con un contenuto inferiore di fruttosio e glucosio. Formato dalla "manna", una sostanza naturale creata dall'albero di Frassino, la sua linfa viene estratta tramite l'incisione della corteccia dei suoi rami. La mannite ha proprietà digestive, leggermente lassative, rinfrescanti e regolarizzanti delle funzioni dell'intestino. Anche i diabetici possono usare la mannite perchè non altera il livello glicemico del sangue. Nelle diete dimagranti può sostituire lo zucchero bianco e come integratore alimentare, la mannite è ricca di sali minerali. La sua funzione principale è quella di contrastare la stitichezza, in gravidanza e in allattamento perchè è un tipo di lassativo che non irrita la mucosa intestinale. La mannite fa parte della categoria dei lassativi osmotici perchè rallenta la massa fecale nell'intestino, attirando l'acqua, favorisce lo svuotamento del colon. L'uso quotidiano della mannite non ha riscontrato nessun genere di controindicazione fisica.