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lunedì 25 maggio 2015

Il fiore di Loto Indiano nella medicina naturale

Nella medicina popolare cinese, il fiore di Loto Indiano è utilizzato da oltre mille anni nel trattamento della febbre, per curare l'acne e gli eczemi. Lo stame (struttura maschile di un fiore) sono impiegati nella cura della frequenza urinaria e per combattere l'emolisi (sviluppo di distruzione dei globuli rossi), l'amido ottenuto dai semi si usa per curare gli attacchi di diarrea, l'infuso della radice è efficace per curare i raffreddori, le congestioni o infezioni nasali, per contrastare le bronchiti, per l'asma, per la tosse e la tosse canina (pertosse). In erboristeria e fitoterapia i fiori di Loto Indiani si utilizzano, associati con altre erbe, come stabilizzante psicofisico, antinvecchiamento. La sua essenza, ricavata dalla pianta serve da elisir spirituale. Il fiore di Loto Indiano grazie ai suoi tannini (gruppi di composti che si ricavano dalla corteccia di alcuni alberi), ha proprietà antinfiammatorie, astringenti e inoltre serve da anticonvulsivo e da stimolante cardiaco - respiratorio. Le fibre che si ottengono dal fiore di Loto Indiano, sono usate per la tessitura di stoffe con la quale vengono confezionati gli abiti dei monaci buddisti più importanti.