Traduttore

" Il vedere con gli occhi,
il pensare con la mente,
il parlare con la bocca fanno
parte di noi, con o senza la ragione."

venerdì 16 dicembre 2016

Epifisi

E' la " bussola " che indirizza la nostra vita. L'epifisi o ghiandola pineale produce la melatonina, l'ormone che regola il sonno e la veglia, contribuisce in maniera fondamentale, all'azione del sonno, al suo mantenimento e al risveglio.Tale produzione è stimolata, per la maggior parte, dalla luce che arriva alla retina di entrambi gli occhi, la quale a sua volta va all'epifisi sotto forma di impulsi elettrochimici per mezzo di una serie di vie nervose che si sono sviluppate nel corso dell'evoluzione dei mammiferi. In autunno ne può alterare le funzioni. Essa, si trova in profondità nella parte posteriore del cervello ed è una ghiandola che, fin dall'antichità è stata un enigma per i medici, gli scienziati ed anche per i filosofi. Quello che si sa oggi, è sufficiente per capire il ruolo-chiave dell'epifisi nella regolarizzazione del ritmo sonno-veglia. E' un vero orologio biologico.                                                                                                                                           

Amamelide

All'ombra dei giardini e nel bosco ormai spoglio sboccia quest'arbusto dai luminosi fiori gialli, simbolo dell'energia che non si spegne mai. Le foglie e la corteccia sono munite di virtù terapeutiche rilevanti, ben conosciute agli indios americani che ne facevano infusi per curare le infiammazioni e la usavano come antidiarroico (astringente, per contrastare la diarrea) e cicatrizzante per fermare le emorragie. Oggi l'amamelide si usa come pianta circolatoria, per la sua idoneità di tonificare i capillari e le pareti dei vasi sanguigni, evitando gli sfiancamenti (dilatazione e perdita di elasticità) venosi, ma anche perchè ha potenti antiossidanti e saponine capaci di promuovere la mobilizzazione (movimento precoce) dei ristagni liquidi cellulari e corporei e la loro eliminazione. Il decotto di amamelide è una eccellente cura in caso di emorroidi, couperose e flebite. Si prepara versando in una tazza di acqua fredda un cucchiaio di corteccia tritata poi bisogna farla bollire piano per 10 minuti. Filtrare e bere dolcificando con del miele di acacia. Amamelide in granuli omeopatici cura le varici, le flebiti, le infiammazioni ovariche e i dolori mestruali con flusso abbondante, epistassi (emorragia nasale) e i lividi che fanno fatica a riassorbirsi. 

giovedì 15 dicembre 2016

Fiori per contrastare i primi freddi

Per combattere il clima freddo, una volta  eliminato le problematiche organiche, l'ipersensibilità al freddo non è una malattia ma spesso risulta come una predisposizione biologica (più comune nelle donne), per origine di variazioni ormonali, di una maggiore reattività agli stimoli esterni e in alcuni casi, di una forte emotività. Per svegliare l'organismo da questa problematica e stimolarlo con una migliore dinamicità c'è lo Old Man Banksia, fiore australiano che produce un effetto tonificante ed energizzante, da associare al Bottlebrush fiore che facilita l'adattamento fisico e psichico dell'organismo, ai cambiamenti stagionali. Unire ai due fiori precedenti anche il Bush Iris e il Tall Mulla Mulla che sono dei fiori adatti per ostacolare la stasi linfatica (rallentamento o ristagno di fluidi), migliorare la circolazione sanguigna e prevenire la sensazione di freddo a mani e piedi. 

mercoledì 30 novembre 2016

Collagene ed Elastina

Bisogna aumentare l'estratto di elastina per mantenere soda la pelle del collo e mento. I prodotti vegetali più utili a nutrire e stimolare la parte del collo sono: il ginseng, il ginkgo biloba e l'olio essenziale di gerano. Essi, aumentano la produzione endogena (sviluppo all'interno di qualcosa) del collagene nativo che sorregge i tessuti, e producono fitoestrogeni che agevolano l'idratazione e il turgore (gonfiore). Per il problema del doppio mento, ci sono due sostanze utili: la centella asiatica con proprietà attivanti e drenanti e la soia selvatica, ricca di fitoestrogeni da abbinare con l'olio di cannella. Piccolo consiglio: per il trattamento del mento basta preparare un composto formato da una goccia di olio di centella, due gocce di olio di soia selvatica e una goccia di olio essenziale di cannella. Dopo aver miscelato il tutto, applicatelo nella zona sottomascellare che parte dal mento alla base delle orecchie, facendo dei leggeri "pizzicottamenti" dove c'è più accumulo di adipe. Per il collo preparare un olio con 10 ml di olio di ginseng, 10 ml di olio di ginkgo biloba e 5 gocce di olio essenziale di geranio. Mischiare e prendere con il contagocce, 6 gocce di essenza da massaggiare sul collo attraverso movimenti circolari fino ad arrivare al dècolletè. Questo olio si conserva in frigo per non più di 20 giorni.  

martedì 29 novembre 2016

Gommage alla crusca di riso e ginnastica facciale

Prima di fare i trattamenti per collo e mento, si consiglia di effettuare un leggero gommage lenitivo che dilata i pori, rimuove lo strato di cellule morte e aumenti l'assorbimento dei cosmetici che verranno impiegati successivamente. La ricetta del gommage è questa: prendere un recipiente e miscelare 2-3 cucchiai di crusca di riso con olio di germe di grano quanto basta per ottenere una crema. Unire 3 gocce di olio essenziale di camomilla e strofinare il gommage sul mento e collo, con movimenti circolari. In seguito risciacquare!
Anche la ginnastica facciale aiuta a mantenere elastica la pelle del mento e collo. Ecco due semplici esercizi:
  1.  Seduta o in piedi, con il collo teso, dire la lettera A aprendo il più possibile la bocca e alternando con la lettera O tenendo la bocca a cerchio. Ripetere 20 volte.
  2. Seduta o in piedi con la schiena diritta, portare indietro il capo tenendo molto il collo, poi aprire e chiudere la bocca facendo lavorare solo la mascella. Ripetere 20 volte.


lunedì 28 novembre 2016

Ginkgo e Centella per tonificare il mento e il collo

Innanzitutto correggiamo la nostra postura quando stiamo seduti, cerchiamo di tenere la schiena diritta e ben allineata. In questo modo non si previene il rilassamento nella parte del collo. Detto questo, l'estratto di ginkgo e della centella, abbinati alle essenze di gerano e cannella, restituiscono vitalità ai tessuti cutanei. Per natura, la pelle del collo è sottile, assente di ghiandole sebacee e quindi molto secca e facile da segnarsi con le rughe, con i rossori e le macchie. Per di più, avendo all'interno solo muscoli lunghi e sottili, può essere svuotata e flaccida soprattutto in persone molto magre, dopo diete dimagranti troppo veloci o da danni provocati dai raggi solari. Le "Collane di Venere" sono chiamate quelle rughe che segnano particolarmente il collo e rappresentano delle pieghe orizzontali che si formano a seguito dei movimenti che si assumono durante il giorno e il sonno. Cosa dobbiamo fare? Principalmente, dopo i 35 anni bisogna pulire e nutrire (latte detergente e crema) come si fa per il viso. E la stessa regola vale per il mento, dove la pelle spesso tende a cedere perchè ci sono dei depositi adiposi o di liquidi in eccesso situati nella zona tra la mandibola e il collo. Quando si avvistano i primi segni di rilassamento, bisogna subito fare qualcosa magari iniziare con un trattamento rassodante (creme per il viso e collo) da, associare (per avere risultati più duraturi) a qualche movimento di ginnastica facciale. 

lunedì 7 novembre 2016

Sciroppo d'acero

Oltre ad essere un gradevole dolcificante naturale, lo sciroppo d'acero è anche un prezioso nutraceutico, ricco di poteri curativi utili soprattutto nei mesi autunnali. Sciolto nell'acqua o aggiunto alle salse per condire le pietanze preparate, toglie gli scarti metabolici che indeboliscono l'organismo. Somigliante a un miele speziato e liquido, lo sciroppo d'acero, fornisce di sali minerali le articolazioni e le cartilagini, contrastando anche le intossicazioni intestinali. Riguardo ad altri dolcificanti, lo sciroppo d'acero rispetto allo zucchero ha soltanto 250 kcal per 100 grammi contro le 360 kcal dello zucchero di canna e le 304 kcal del miele. Lo sciroppo di acero possiede l'acido malico e le vitamine del gruppo B, i sali minerali come il potassio, il calcio, il ferro e dei composti fenolici dalle proprietà antiossidanti e stimolanti del sistema immunitario. Questo è un prodotto utile per rigenerare le forze fisiche, ne basta un cucchiaino per integrare i minerali e gli zuccheri a rapido assorbimento. Lo sciroppo d'acero è anche un ottimo emolliente perchè aiuta a regolarizzare le funzioni intestinali. Viene consigliato in caso di: stipsi, colite, gastrite e per quei malanni che si acutizzano nei cambi di stagione. Lo sciroppo d'acero si ottiene dalla bollitura della linfa ricavata da alcune varietà di acero. Per risaldare la struttura ossea, bevilo ogni mattina con dell'acqua tiepida (1 cucchiaino da tè di sciroppo d'acero). 
Guarda il video: http://aloisicristina.blogspot.com/2017/06/sciroppo-dacero.html

mercoledì 26 ottobre 2016

Ontano Nero

Combatte i malanni dell'umidità perchè l'albero dell'ontano nero, cresce nei terreni acquitrinosi, quindi asciuga i ristagni che provocano febbri, bronchiti e reumatismi. Per capire la capacità curativa di una pianta bisogna vedere su che terreno mette le radici. L'ontano nero agisce efficacemente nei sviluppi infiammatori: così come trasforma la terra umida in legno secco e alla stessa maniera è in grado di "seccare" l'infiammazione e il gonfiore della pelle. Un tempo, nella medicina popolare la corteccia dell'ontano nero veniva usata contro le febbri: si facevano dei bagni a base di foglie di ontano nero, per contrastare i reumatismi. Oggi, la moderna fitoterapia dimostra che l'ontano nero ha nelle foglie e nella corteccia l'emodina (sostanza cristallina), l'alnulina e i tannini. Sono delle sostanze in grado di allontanare la febbre, il dolore e l'infiammazione. Queste proprietà fanno dell'ontano un eccellente alleato contro i disturbi da raffreddamento e da tutti i malanni procurati dall'umidità. Come si usa? Per curare i raffreddori e la febbre si consiglia la tisana di ontano nero. Bisogna fare bollire 30 grammi di foglie in un litro di acqua. Dopo fatta raffreddare, si filtra e se ne bevono 4 tazze al giorno, fino a miglioramento. Per curare la tonsillite è ottimo il decotto. Si fanno bollire 20 grammi di foglie per 3 minuti in un litro e mezzo di acqua; poi si utilizza il liquido tiepido e filtrato per fare i gargarismi.  

mercoledì 12 ottobre 2016

I cocktail detox

Cavolo nero rinfrescante
Eccellente per la stagione estiva.
Ingredienti
1 cetriolo
1/2 melone
1 mela (senza torsolo)
5 foglie grandi di cavolo nero
menta (quanto basta)
1 limone spremuto
Variante semplice
Ingredienti
2 mele verdi
1 cetriolo
2 gambi di sedano
4 foglie grandi di cavolo nero
spirulina in polvere (un pizzico)
Punto di forza
Il cavolo nero è un'importante fonte di calcio, più digeribile rispetto a quello presente nel latte.                                                                                                                  



lunedì 19 settembre 2016

Maitake

E' un fungo molto speciale, fa dimagrire, ricarica l'organismo di energia e nell'antica Cina, era considerato un alimento preziosissimo tanto che le zone in cui cresceva, venivano nominate "isole del tesoro". La sua caratteristica è quella di agire sul metabolismo dei grassi e degli zuccheri, questo può essere un valido alleato per dimagrire. Stimato da oltre 3000 anni, il maitake deve la sua potenza dimagrante, in particolare, alla presenza di polisaccaridi (il grifolano, la grifolina, i betaglucani e la lectine) che insieme ai sali minerali come il potassio, il ferro e il magnesio, alle proteine e vitamine del gruppo B, facilita la metabolizzazione degli alimenti e la loro trasformazione in energia. Il polisaccaride betaglucano è in grado sia di diminuire il livello dei grassi nel sangue, agendo sul colesterolo totale e su quello LDL (colesterolo cattivo), sia di restringere i livelli dei zuccheri nel sangue, migliorando la sensibilità dell'organismo all'insulina e attivando il metabolismo cellulare. I risultati dimagranti del maitake sono connessi anche con la capacità di ridurre i grassi nel fegato e nelle diverse zone del corpo, con una azione depurativa che si abbina a quella bruciagrassi. Un fegato depurato, ha un effetto rigenerante ed energizzante su tutto l'organismo inoltre, ha un ruolo centrale nel metabolismo lipidico, aiutando anche a tenere sotto controllo il peso.

lunedì 12 settembre 2016

La cura dell'Uva

Nell'antica tradizione popolare, l'uva veniva considerata come un forte nutriente tanto da essere paragonata al latte materno infatti, alcune medicine alternative, la consigliano nei periodi di digiuno e depurazione dell'organismo. La buccia dell'uva è ricca di fibre, bisogna masticarla a lungo; anche i semi sono una fonte di olio di vinaccioli, antiossidanti e anticolesterolo. Il mese di Settembre è ideale per fare una cura detox e anti-aging a base solo di uva, da seguire due giorni alla settimana. 
  • Nella prima settimana sostituire la colazione, il pranzo e la cena con mezzo chilo di uva, a digiuno. Dopo tre giorni ripetere il tutto mangiando un chilo di uva, sempre a digiuno. Al quarto giorno, si possono reintrodurre gli altri cibi, cominciando dalle verdure e i cereali e solo in un secondo momento, i cibi proteici. 
  • Nella seconda settimana, si ripete tutto quello della prima settimana arrivando a mangiare due chili di uva. Questa cura ha un effetto tonificante sulla pelle, che diventa più luminosa, rinforzando anche i capelli. 

lunedì 5 settembre 2016

Olivo

Fortifica le ossa, i tendini e le cartilagini, grazie alla oleuropeina, un polifenolo che si trova nei  frutti e nelle foglie dell'olivo. Famoso per la ricchezza nutrizionale dei suoi frutti, recenti studi moderni, confermano oggi che l'olio extravergine d'oliva, oltre ad essere un ingrediente essenziale della dieta mediterranea è anche un potentissimo antiage perchè è formato da grassi monoinsaturi (acido oleico) che impediscono la formazione di placche aterosclerotiche, con risulti protettivi sull'apparato cardiovascolare. L'olio extravergine di oliva è ricco di vitamina E, preziosa sostanza antiossidante e antinfiammatoria. E' uno scudo contro l'osteoporosi, gli estratti di foglie della pianta di olivo, in fitoterapia, si usano per contrastare l'ipertensione. Si raccomanda di utilizzare sempre olio di tipo novello, spremuto a freddo e 100% italiano. 

giovedì 25 agosto 2016

La Maggiorana

Parente stretta dell'origano, la maggiorana è una pianta molto usata nella cucina mediterranea. E' famosa anche per il suo profumo, simile a quello del timo, un pochino più dolce e balsamico. Nelle parti alte della maggiorana è contenuto un olio essenziale dalle mille proprietà curative. E' adatto per il trattamento dei disturbi digestivi, svolge un'attività curativa anche sull'apparato respiratorio, riuscendo a dare sollievo. E' un valido espettorante contro la tosse e il catarro e gli stati di raffreddamento. Svolge un'azione tonica indicata negli stati di affaticamento, infatti la maggiorana rappresenta un ottimo rimedio contro lo stress e l'insonnia. Grazie alla sua azione ansiolitica, la maggiorana dona sollievo alle emicranie di origine nervosa.

giovedì 18 agosto 2016

Emozioni......vivi, comprendi e impara

Sono la rapida risposta del corpo al pensiero che si esamina, consciamente o no! Le emozioni che si vivono come anche ogni pensiero che si pensa, è una nostra scelta. Noi sappiamo quello che scegliamo, verosimilmente in modo del tutto inconsapevole o involontario, di associare un tipo di pensiero a una specifica cosa, persona o realtà che ci troviamo a vivere, formando degli stati d'animo la cui qualità è direttamente proporzionale alla qualità di quello che si sta pensando. Normalmente, se qualcosa non va secondo i nostri piani, ci arrabbiamo oppure diventiamo tristi. Detto questo, ora parliamo di tre concetti fondamentali da imparare, per gestire le emozioni!
  • Pianificazione - è inutile pianificare un certo tipo di futuro della nostra vita visto che, per sua natura, egli è imprevedibile!
  • Futuro - programmare il futuro, alcune volte non va secondo i piani e quindi, non siamo noi colpevoli di questo; bisogna accettare il fatto che la vita è incertezza!
  • Stato d'animo - si potrebbe porre rimedio allo stato d'animo, accettando tutto quello che non si può cambiare e quello che si può, cambialo! Nel caso in cui, si è da poco vissuta una brutta esperienza (lutto, perdita del lavoro, malattia), proviamo a viverla: infuriandoci, piangiamo e sfoghiamoci perchè le emozioni "negative" hanno il compito di farci "ingoiare il cibo dell'anima". Mai reprimerle, mai ignorarle, mai nasconderle; noi dobbiamo buttare fuori tutto quello che accumuliamo dentro il nostro inconscio, le emozioni ci saranno sempre!
Oltre l'80% di quello che viviamo emotivamente è responsabile delle scelte e decisioni che faremo. Lo stato d'animo di oggi, è la base di quello che sceglieremo di vivere domani.

giovedì 11 agosto 2016

Piante del buonumore

Ci sono tante ragioni che possono venire a creare disturbo dell'umore. E' importante cercare di capire qual'è la causa del cattivo umore. Si potrebbe pensare al troppo lavoro, ad un problema di origine ormonale o allo stress. Per trovare il rimedio giusto è utile capire quale sia il fattore scatenante del cattivo umore. Per ottenere un riequilibrio profondo i rimedi naturali agiscono in maniera da riequilibrare l'organismo e non solo la psiche.
Ad esempio i frutti essiccati dell'agnocasto impediscono le fluttuazioni (instabilità) degli estrogeni e contrastano gli sbalzi d'umore durante il ciclo mestruale. La pianta dell'agnocasto agisce sull'ipofisi e quindi allevia i sintomi della sindrome premestruale. Le proprietà della pianta sono in grado di riequilibrare gli ormoni e quindi regolarizzare il sistema ovulatorio, combattendo i disturbi della premenopausa e del ciclo. In commercio la pianta si vende come estratto secco. Per ritrovare la calma e vincere la fame nervosa, la griffonia è una pianta dalle origini africane, ideale se si ha l'abitudine di mangiare dolci e carboidrati quando si è di cattivo umore. Utilizzata come integratore sotto forma di estratto secco, ha la funzione di calmare gli attacchi di fame compulsiva, scaturiti dagli stati ansiosi e depressivi. In commercio gli integratori di griffonia si trovano in capsule (contengono l'estratto secco dei semi), oppure in gocce di tintura madre.

giovedì 4 agosto 2016

Torta di ricotta alla rosa

Ingredienti per 6-8 persone
  • 1 rotolo da 230 grammi di pasta frolla già stesa
  • 450 grammi di ricotta di pecora
  • 170 grammi di zucchero
  • 1 dl (tazza) di panna liquida
  • 2 cucchiai di sciroppo di petali di rosa
  • 4 uova
  • 1 piccola papaia
  • 6 alchechengi (frutto)
  • 200 grammi di cioccolato fondente al 75%
  • 12 foglie di rosa non trattate
Preparazione (15 minuti)
Sciogliere a bagnomaria 50 grammi di cioccolato, poi abbassare la temperatura a 27° e riportarla a 31°. Con l'aiuto di un pennellino, ricoprire con il cioccolato tutte le foglie di rosa, in precedenza lavate e asciugate, che serviranno a formare uno spessore di 3 mm circa. Lasciare indurire il cioccolato. Sbucciare la papaia, togliendo i semi e tagliatela prima a fette, poi a tocchetti irregolari. Miscelare la ricotta con lo sciroppo di petali di rosa, lo zucchero, la panna liquida, le uova ed infine aggiungere amalgamando con delicatezza, metà della papaia. Srotolare la pasta frolla e senza toglierla dalla carta da forno, foderare una teglia dal diametro di 72 cm, coprire il fondo con il cioccolato a scaglie rimasto, e versateci sopra il composto di ricotta. 
Cottura (45 minuti)
Preriscaldare il forno a 180°, fate cuocere la torta per 45 minuti. Togliete il dolce dal forno e lasciatelo raffreddare, poi decorare con gli alchechengi, la papaia rimasta e le foglie di cioccolato. 

giovedì 28 luglio 2016

Il cibo che aiuta

E' ormai risaputo, attraverso la corretta alimentazione, che la salute trova i suoi benefici in caso di malessere. Si parla di quelli alimenti che aiutano l'organismo a contrastare un particolare sintomo; in questo caso "la gastrite". Non è difficile avvertire i sintomi della gastrite. Ciò nonostante, molte persone pur soffrendo di gastrite, non percepiscono alcun sintomo. La gastrite si riconosce attraverso la mancanza di appetito, il vomito, la nausea, la sensazione di bruciore allo stomaco, la percezione di pienezza e di dolore alla parte superiore dell'addome. Le patate, i semi di carambola e il latte di cocco sono alimenti che aiutano ad alleviare il fastidio allo stomaco, provocato dalla gastrite. Iniziamo a parlare dei benefici delle patate. Esse, hanno un antiacido naturale che insieme alle sue proprietà curative, le rendono un eccellente alimento curativo in caso di gastrite. Dalle patate si estrarre il succo (mezzo bicchiere) da consumare 2 o 3 volte al giorno, 15 minuti prima dei pasti principali. Anche i semi di carambola sono un antiacido naturale che si usa per ottenere una rapida guarigione dai sintomi della gastrite. Ne bastano un cucchiaino in polvere, in un bicchiere di latticello (parte sierosa del latte che si separa nel corso della preparazione del burro) con l'aggiunta di un pizzico di sale. Da bere 2 volte al giorno. Fonte di vitamine e minerali, il latte di cocco, si può utilizzare per l'eliminazione delle tossine dall'organismo rafforzando il sistema digestivo e la salute in generale. Per questa ragione, il latte di cocco è uno dei più famosi rimedi casalinghi per curare i sintomi della gastrite. Bere 1 o 2 bicchieri di latte di cocco, al giorno per ridurre i sintomi. 

giovedì 21 luglio 2016

Il brodo Bieler

L'americano Henry Bieler era un medico che ha inventato il famoso "brodo", perchè pensava che i farmaci fossero nocivi infatti, cercava di evitarli. La sua teoria era quella di prescrivere ai suoi pazienti, come cura, gli antibiotici naturali. Fra questi c'era il suo "brodo" preparato con solo quattro ingredienti (zucchine, sedano, fagiolini, prezzemolo) di facile reperibilità. Bieler, già ai suoi tempi, parlava della necessità di disintossicare l'organismo (detox) con le verdure (in particolare le zucchine) e con le verdure a foglie verdi considerate alcaline, quindi questo brodo, oggi, è un ottimo piatto alcalizzante da inserire nel regime alimentare giornaliero. 
Ecco la ricetta:
ingredienti - 2 zucchine, 2 gambi di sedano, 1 tazza piccola di fagiolini, 1 manciata di prezzemolo fresco
preparazione - in una pentola cuocere a vapore i fagiolini per 5 minuti, poi aggiungere il sedano e le zucchine tagliate a pezzettini. Continuare la cottura a vapore per altri 5 - 7 minuti. Terminata la cottura, prendere il composto con l'acqua, rimasta nella pentola, mettendo tutto in un frullatore. Infine, miscellare il composto insieme al prezzemolo fresco e a piacere, aggiungere mezzo spicchio di aglio. 

venerdì 15 luglio 2016

Scleroterapia e Dermapen

Forse è il sistema più antico in ambito chirurgico, la scleroterapia con acqua e sale, è un trattamento che consiste nel chiudere i capillari e i vasi sanguigni dilatati sulle gambe, e renderli invisibili. L'idea è quella di irritare la parete dei vasi sanguigni per poi riportarli al loro progressivo riassorbimento. Il vantaggio del composto formato dall'acqua e sale è la mancanza di tossicità. Per di più, con questa tecnica è possibile agire sulla totalità dell'arto e non solo sulle singole parti. La durata del trattamento varia da mezz'ora ad un'ora, in base al numero di capillari. Si consiglia un ciclo che consiste dai tre ai sei trattamenti, da fare ogni 15 giorni. Effetti collaterali: la comparsa di qualche livido e un pò di irritazione nella parte trattata. 
Per quanto riguarda il dermapen, diciamo che si tratta di uno strumento studiato per i trattamenti al viso e al corpo, in grado di effettuare delle piccole punture che, attraverso una stimolazione meccanica, spingono la pelle a produrre collagene e quindi a ricompattare i tessuti, diminuendo i cedimenti della pelle e attenuando la visibilità delle smagliature. Durante il trattamento si applica una crema analgesica per evitare probabili disagi. I risultati si potranno vedere ad un mese dall'applicazione, quando il collagene nuovo, si è abbastanza formato nel derma cutaneo.
Ogni trattamento dura dai 20 ai 30 minuti. Si consiglia un ciclo che parte da un minimo di tre trattamenti ad un massimo di sei trattamenti mensili. Nel corso del trattamento si utilizza una crema antibiotica. Se, nella pelle trattata, si presenta un pochino di secchezza si può tranquillamente usare anche delle creme idratanti. 

giovedì 7 luglio 2016

Biostimolazione e Mesoterapia Omeopatica

La biostimolazione è un trattamento total body che mette in relazione i farmaci omeopatici alla biorivitalizzazione, procedimento che facilita la produzione di nuova elastina e collagene, proteine che danno pienezza, volume e giovinezza alla pelle per mezzo delle micro-iniezioni che non lasciano segni. La caratteristica particolare di questo metodo è l'uso di cure omotossicologiche (Omeopatia) per ogni tipo di necessità: ad esempio, in caso del rilassamento dei tessuti cutanei, per gli inestetismi della cellulite, per le adiposità localizzate, per i segni del tempo (rughe) e i cedimenti dell'ovale del viso. Ogni seduta di trattamento dura circa 15 minuti. Si consiglia un ciclo di 6-8 trattamenti settimanali. L'unico effetto collaterale che si può presentare ad ogni trattamento è l'uscita di piccoli lividi sulla pelle trattata che spariscono in un paio di giorni. La mesoterapia è progettata per migliorare l'aspetto della pelle a buccia d'arancia colpita dalla cellulite, agendo in maniera positiva sul drenaggio e la tonificazione, grazie a micro-iniezioni con liquidi omeopatici, da regolare e scegliere in base allo scopo che si desidera raggiungere per il benessere fisico. Ogni seduta di trattamento dura 15 minuti. Si consiglia un ciclo di 8-10 trattamenti settimanali o bisettimanali. Non ha effetti collaterali!

giovedì 30 giugno 2016

A tavola facciamo.....il cambio dell'olio!

Gli oli vegetali non sono tutti uguali. Ognuno ha le sue proprietà. L'olio particolarmente conosciuto e apprezzato per le sue eccellenti qualità benefiche e quello d'oliva. Ci sono numerose varietà di oli vegetali con differenti proprietà funzionali. Iniziamo con un piccolo elenco di oli vegetali benefici per l'organismo.

  • Olio di Oliva - è un pozzo di nutrienti. Contiene l'acido oleico, linoleico, linolenico, palmitico e l'acido stearico, la vitamina E, una piccola quantità di ferro e sodio, il potassio, lo zinco, il rame, il selenio, il betacarotene e la clorofilla. L'olio di oliva abbassa il colesterolo e la pressione arteriosa.
  • Olio di Sesamo - ottenuto dai semi della pianta " Sesamum indicum ", l'olio di sesamo è un vero integratore naturale. Ricco di vitamina A e vitamina E che danno all'olio proprietà antiossidanti, adatte per contrastare la produzione dei radicali liberi, i principali responsabili dell'invecchiamento cellulare. Contiene anche le vitamine del gruppo B e i sali minerali quali il calcio, il ferro, lo fosforo, il magnesio, il selenio, utili per la salute delle ossa.
  • Olio di Zucca (semi) - ricco di vitamina E, di acido oleico, linoleico che lo rendono un eccellente alleato per combattere la formazione di malattie arteriosclerotiche. Grazie alla presenza dei fitosteroli, aiuta a diminuire i livelli di colesterolo. 
  • Olio di Avocado - si ottiene dal frutto attraverso la spremitura a freddo è ricco di vitamina A, D, E, di potassio e degli Omega 3. Ha moltissimi acidi grassi monoinsaturi, i famosi grassi " buoni " che, grazie alla loro funzione antiossidante, aiutano a prevenire lo sviluppo delle malattie cardiovascolari.   

giovedì 23 giugno 2016

Alimentazione e Abbronzatura

Prepararsi all'abbronzatura con la giusta alimentazione aiuta il nostro fisico a sopportare i caldi raggi del sole, durante l'esposizione. Serve a capire come lo si può aiutare in modo naturale, iniziando dai pasti e scegliendo con cura i giusti alimenti che aiutano la pelle a rimanere idratata e sana.

  • I betacarotene - ne sono ricche le albicocche, le pesche, il mango, il melone, l'anguria, la zucca, le carote, i peperoni gialli, le patate dolci e molte verdure a foglia verde. Sviluppatori della vitamina A, i betacarotene (ottimi antiossidanti) aiutano la pelle a proteggersi dalle scottature.
  • I licopene - hanno un alto potere antiossidante, appartengono alla famiglia dei carotenoidi, la cui biodisponibilità è alta nei pomodori maturi, aumentando con la cottura degli stessi. 
  • I polifenoli e le saponine - contribuiscono al controllo del gonfiore della pelle quando si è troppo esposti al sole. Ne sono pieni le lenticchie, i fagioli, i piselli e i legumi.
  • Luteina - è la sostanza che protegge gli occhi dai danni causati dal sole. Gli spinaci sono ricchi di luteina.
  • Vitamina E - è importante per le sue proprietà antiossidanti. Aiuta a contrastare i radicali liberi specialmente nei tessuti grassi. L'olio di oliva, l'olio di girasole, la frutta secca e i cereali integrali sono ricchi di vitamina E.
  • Acqua - è importantissima per il nostro fisico durante l'esposizione al sole perchè aiuta a idratare la pelle e a contrastare la calura estiva. L'anguria, i ravanelli, i finocchi, i pomodori, le zucchine, le fragole, la lattuga e le pesche sono alcuni degli alimenti ricchi di acqua.
Con le alte temperature si consiglia di alleggerire i pasti principali, utilizzando delle alternative con alimenti freschi e di stagione. Ad esempio si possono preparare dei gustosi centrifugati, bere degli estratti e acque detox che aiutano il fisico ad affrontare il caldo, l'umidità e gli sbalzi di temperatura.                                                                                         

giovedì 16 giugno 2016

Quando mangiare non è un reale bisogno

A chi non è capitato di avere lo stomaco "chiuso" per l'ansia? La relazione tra alimentazione ed emozioni è qualcosa che si sperimenta quotidianamente. Di questi tempi, moltissime ricerche hanno fatto luce sui fondamenti scientifici, alla base della nostra vita comune, mettendo in risalto il profondo legame tra il cervello e le sostanze che regolano le emozioni con l'intestino (nominato il secondo cervello). E' davvero fame? Conoscendo la stretta connessione tra l'emozione e l'alimentazione, come si fa a comprendere se quello che si mangia o che si fa desiderare profondamente, riferito ad un determinato alimento, è un reale bisogno di nutrimento o si attribuisce ad altro? L'urgenza di ingerire del cibo, con successivo senso di colpa, di sconfitta e di frustrazione, è un segnale di "fame emotiva" che non centra con il reale bisogno di alimentarsi. Chi ha necessità di calmare un'emozione negativa (senso di vuoto, tensione ed ansia) con l'alimentazione, non risolve certo il problema anzi, aver perso il controllo delle proprie emozioni mangiando, aumenta la frustrazione e la svalutazione del proprio "io". Alcune volte, l'abbuffata, può essere il segnale di un vero disturbo alimentare (es. la bulimia).  

giovedì 9 giugno 2016

Drenare l'organismo

Il periodo migliore per drenare l'organismo e togliere i liquidi in eccesso, è la Primavera. Gli stessi esperti ritengono che l'organismo ha bisogno di effettuare un cambiamento attraverso la depurazione. In Inverno, si forma un eccessivo accumulo di liquidi (ritenzione idrica), causato dalla cattiva alimentazione, dai farmaci e dalla sedentarietà. Nella Fitoterapia si utilizzano erbe (lespedeza, ibisco, equiseto) adatte per il drenaggio dell'organismo che stimolano, in maniera naturale, la funzionalità degli organi come: i reni, delegati per l'eliminazione di scorie e liquidi.

  • Lespedeza - pianta erbacea diffusamente usata in Fitoterapia, grazie all'azione che è in grado di esercitare sull'apparato urinario. Facilità la funzionalità dei reni presi in prestito in modo efficace a favorire l'eliminazione dell'urea e in generale, dei composti azotati, migliorando la capacità di eliminazione del sodio.
  • Ibisco - pianta che si presenta con dei magnifici fiori, conosciuta con il nome di Karkadè. Ha proprietà rinfrescanti e dissetanti, gli acidi organici che l'ibisco contiene, gli danno proprietà diuretiche, grazie alle quali è possibile togliere non solo i liquidi in eccesso, ma anche le tossine e sostanze di scarto accumulate nell'organismo. Bere una tisana di ibisco aiuta a facilitare la digestione, evitando la manifestazione di successivi gonfiori a livello addominale.
  • Equiseto - è una delle piante più usate nel drenaggio dei liquidi in eccesso, grazie alla sua doppia azione sull'organismo. Contiene i flavonoidi, in grado si stimolare efficientemente la diuresi. Ha un alto contenuto di silicio e potassio che restituisce l'equilibrio dei minerali nell'organismo. 

giovedì 2 giugno 2016

Dimagrire con gusto......Cous Cous di Tonno

Ingredienti per 1 persona:

  • 60 grammi di cous cous
  • 80 grammi di tonno sott'olio sgocciolato
  • 1 zucchina piccola
  • 5 pomodori pachino 
  • 5 grammi di burro
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1/2 spicchio di aglio
  • sale e pepe quanto basta
Preparazione:
Mettere a scaldare 100 ml di acqua in una pentola. Una volta giunta a bollore, spegnere il fornello e versare a fontana il cous cous. Mescolare e lasciare riposare per far assorbire l'acqua. Aggiungere il burro e fare insaporire a fuoco basso per una manciata di minuti. Sbriciolare il cous cous, a parte lavare la zucchina per poi dividerla in 4 parti (per lunghezza) e in un secondo momento, tagliare la zucchina a piccoli quadretti (perchè devono cuocere in fretta). Fare un leggero soffritto versando l'olio in una padella antiaderente, unire l'aglio, le zucchine (se è necessario, aggiungere dell'acqua per non farle bruciare)fare cuocere il tutto per 10 minuti circa. Aggiungere il sale e il pepe. Lavare e dividere in 4 parti i pomodori pachino. Scolare il tonno. In un piatto da portata mettere il cous cous, le zucchine, i pomodori, il tonno, mescolare il tutto. Mangiare la pietanza a temperatura ambiente. 

giovedì 26 maggio 2016

I cibi che soddisfano l'appetito con meno calorie

Fagioli, Piselli e Carrube hanno gli "amidi resistenti" che saziano, con un ridotto apporto energetico. Il sovrappeso, specie se i chili di troppo sono tanti, è una causa di rischio per parecchie patologie, tra cui il diabete e le cardiopatie. Anche le istituzioni europee reputano l'obesità "un problema di salute pubblica", da contrastare con ogni mezzo. A questo proposito, nasce il progetto SATIN finanziato dalla UE, che vede la partecipazione di 7 Paesi Europei, tra cui l'Italia. L'obiettivo del progetto è quello di mettere a punto strategie per combattere il sovrappeso, anche sviluppando cibi, capaci di diminuire l'appetito, prolungando la sazietà. L'attenzione principale è concentrata su una serie di amidi "resistenti", in grado di mandare un potente segnale di sazietà al cervello. Sono presenti in alcuni legumi (fagioli, piselli e carrube) che si potrebbero aggiungere ad altri cibi, come il pane e le zuppe, per aumentare il potere saziante. Intanto, si possono mangiare cibi che hanno ovviamente le caratteristiche ricercate dai studiosi, ossia la maggior parte degli ortaggi, che uniscono un alto potere saziante a basso contenuto calorico.  

giovedì 19 maggio 2016

Depurazione Detox con le ciliegie

Mangiare 20 ciliegie al giorno fuori pasto, l'organismo si depura e si ottiene un'azione riequilibrante puntata sull'intestino. Questo è un frutto che va gustato crudo, come spuntino, a stomaco vuoto, per usufruire al meglio delle sue proprietà drenanti e depurative (effetto detox) sulla flora intestinale. Mai mangiare le ciliegie a fine pasto perchè possono creare gonfiori addominali e problemi digestivi. La ciliegia ha effetto depurativo anche sul sangue e sul fegato perchè diminuisce i livelli di colesterolo e dei trigliceridi. Ecco 5 consigli depurativi e sgonfianti associati alle ciliegie:

  • Colazione detox con 4 bicchieri di acqua fresca - per drenare, depurare l'organismo, il fegato, i reni e il colon, sostituire tre volte alla settimana, la comune colazione, con 25 ciliegie crude e 4 bicchieri di acqua naturale fresca. In alternativa, si possono centrifugare le ciliegie prive di nocciolo e peduncoli per poi diluirle nell'acqua naturale fresca e bere il frullato la mattina a digiuno (purifica l'intestino). Per curare la stipsi consiglio di bere il decotto di ciliegia preparato con la polpa del frutto fatta bollire, per pochi minuti. Ne è sufficiente una tazza al mattino e una alla sera per circa 15 giorni.
  • Ciliegie nel minipasto serale - due volte alla settimana è possibile sostituire la cena con una ciotola di ciliegie (20-25), 2 fette di pane di farro e 60 grammi di ricotta magra aromatizzata con basilico e menta fresca. Questo minipasto, ci aiuterà a depurare l'organismo e a perdere peso.
  • Come snack per sgonfiare gambe e pancia - le ciliegie acidule (amarene e visciole) hanno un eccellente effetto drenante quindi, mangiare una o due tazze (20-25) di ciliegie al giorno, come spuntino, alla mattina e al pomeriggio, sparirà il senso di gonfiore alle gambe dovuto alla ritenzione idrica.
  • Ciliegie e miele d'acacia per regolarizzare la peristalsi - per la depurazione del colon è possibile mangiare una macedonia di ciliegie abbinata ad altri frutti rossi di stagione ricchi di antociani. Ecco la ricetta: si prendono 25 ciliegie senza nocciolo, si aggiungono 50 grammi di ribes rossi e 50 grammi di fragoline di bosco. In un pentolino, scaldare due cucchiaini di miele d'acacia con un bastoncino di cannella, del succo di limone e un cucchiaio di acqua calda. Intiepidire la salsa e versatela sulla frutta. Questa macedonia si può mangiare a colazione o negli spuntini.
  • Nella composta (marmellata) per contrastare la stipsi e le mucose irritate - come uso alternativo si può preparare una composta (marmellata) facendo cuocere 100 grammi di ciliegie, con un pochino d'acqua e un cucchiaio di zucchero integrale, per circa 10 minuti. Ricca di fibre, questa composta è possibile spalmarla su delle fette di pane nero integrale da mangiare nello spuntino della colazione. Le ciliegie cotte sono indicate per coloro che hanno lo stomaco delicato.                                                          

venerdì 13 maggio 2016

Farina di Ceci

Dai ceci tanto amati nasce una farina riequilibrante che combatte la stanchezza e contrasta le impurità. I ceci sono legumi ricchi di fosforo, di minerali, di fibre, di potassio e di vitamina A e C. Oltre a far bene all'organismo, i ceci sono dei veri alleati di bellezza perchè l'uso della sua farina viene utilizzata per ricette viso-corpo all'insegna del benessere fisico, rispettando l'ambiente.

  • Esfoliante per il corpo - in un recipiente miscelate 4 cucchiai di farina di ceci, 4 cucchiai di zucchero di canna e 1 cucchiaio e mezzo di olio di jojoba. Aggiungete, un poco alla volta, acqua tiepida finchè non avrete ottenuto un composto cremoso che si potrà applicare sulla pelle, massaggiando delicatamente. Lasciate agire alcuni minuti e poi risciacquate.
  • Shampoo riequilibrante - aggiungere acqua a 2 cucchiai di farina di ceci finchè non si otterrà una miscela dalla consistenza simile a quello di uno shampoo. Mescolate energicamente per evitare la formazione di grumi. Applicate sui capelli umidi massaggiando con delicatezza. Lasciate agire pochi minuti prima di risciacquare bene i capelli con acqua tiepida. Questo shampoo va preparato al momento dell'uso.

venerdì 6 maggio 2016

Il Rusco.....un sollievo per le gambe

Rivalutato come pianta ornamentale per le sue bacche rosse, il rusco è un ottimo aiuto per la circolazione degli arti inferiori infatti, rappresenta una preziosa risorsa tra le cure naturali per il benessere della circolazione venosa e linfatica. Gambe pesanti e indolenzite, crampi, pruriti ed edema rappresentano i sintomi principali di un problema circolatorio, famoso come "insufficienza venosa cronica" che può trovare sollievo nell'utilizzo degli estratti ricavati dal rizoma e dalle radici del rusco. Grazie ai suoi differenti principi attivi, come ad esempio le ruscogenine, è in grado di tonificare i vasi sanguigni agendo soprattutto come vasocostrittore e combattendo il rilassamento della parete delle vene e dei capillari, che può causare un rallentamento e una perdita  di efficienza della circolazione. Oltre a questo, si associa anche un'attività diuretica e antinfiammatoria, preziosa nel contrastare il transito dei liquidi e l'accumulo (edema) nei tessuti circostanti. Al di là dei sintomi principali, oltre all'insufficienza venosa e linfatica, figurano anche le emorroidi, i sintomi di prurito, bruciore e dolore, ma anche la fragilità capillare, causa di lividi e macchie rossastre sulla pelle.  

giovedì 28 aprile 2016

I Condimenti salva Linea

Quando cuciniamo usiamo troppo olio e sale? Ecco sei alternative di condimenti, da ogni parte del Mondo.

  • ACIDULATO DI UMEBOSHI - sono frutti tipici di Cina e Giappone, soprannominate le "prugne dei miracoli", le umeboshi depurano l'organismo, tonificano il fegato e facilitano il benessere gastrointestinale. Si ricava l'acidulato di umeboshi dalla fermentazione di queste prugne, sostituisce il sale con l'aceto e si usa per condire l'insalata, le verdure e i cereali cotti.
  • GOMASIO - miscela di alga nori con i semi di sesamo, tipico della cucina orientale è ricco di Omega 3 e 6, di minerali, di proteine e di fibre, che hanno l'alto potere saziante e riduce l'assorbimento dei grassi. Si trova già pronto, ma è possibile prepararlo anche in casa aggiungendo il sale, i semi di sesamo tostati con un pezzetto di alga nori. Si accompagna con tutte le pietanze in particolare con le verdure. 
  • SALSA CREN - ha pochissime calorie, il rafano, l'ingrediente principale di questa salsa utilizzata nella cucina austriaca, in quella ungherese e nel triveneto italiano è ricco di fibre ed ha un sapore forte e piccante. Si usa principalmente per condire i bolliti di carne cotta, il pesce e le uova.
  • CITRONETTE - gustosa vinaigrette (aceto) agrumata (citronette) nata dalla ricetta originale francese, si ottiene sbattendo con una frusta, il succo di un limone (agrume depurativo, facilita l'eliminazione delle tossine) con il pepe e un cucchiaino di olio extra vergine d'oliva. La citronette è ideale per condire i carpacci di carne e pesce.
  • MISO - è l'alternativa al dado da cucina, il miso originario del Giappone, si ricava dalla fermentazione dei fagioli di soia. Senza grassi, è in grado di regolare i livelli di colesterolo, è un alimento prebiotico, ossia nutre la flora batterica intestinale. Il miso è ricco di vitamine, di enzimi, di oligoelementi e proteine vegetali. Si utilizza per preparare il brodo vegetale.
  • SENAPE - considerato il condimento per eccellenza della Borgogna e di Digione, la senape è la salsa giusta per tutti i tipi di pietanze perchè è gustosa, cremosa e poco calorica, rispetto alla maionese e alla salsa rosa. Si utilizza per condire la carne, le uova sode e le patate bollite. 

giovedì 21 aprile 2016

Rosmarino - Castagno - Ginepro

Le gemme hanno l'energia che riattiva il metabolismo e quindi aiutano a far perdere il peso, quando si vuole dimagrire. Sono la parte giovane, fresca e vitale della pianta ed hanno dei principi attivi che, nella pianta, in uno stato adulto, sono meno concentrati o assolutamente assenti. Le gemme appena nate dalle piante, hanno sostanze, come l'auxine che servono per usare al meglio le sostanze nutritive, gli aminoacidi, gli acidi nucleici, gli ormoni vegetali e permettono alla pianta di svilupparsi, di adattarsi all'ambiente circostante e di crescere. Sono sostanze che nell'organismo possono  stimolare una vera e propria trasformazione. E' come se le gemme fossero delle "staminali vegetali" che riattivano e rigenerano lo stesso organismo, velocizzando e migliorando le sue funzioni vitali.

  • Rosmarino - il grasso accumulato sulla pancia accompagnato da gonfiore e senso di pesantezza, indica una cattiva funzionalità di fegato e intestino. Il rosmarino aiuta il fegato e l'intestino a lavorare in maniera più funzionale e fa metabolizzare meglio i cibi, in particolare i carboidrati e i grassi. E' indicato per i soggetti che soffrono di digestione lenta, per concludere, il rosmarino risulta efficace per diminuire le manifestazioni di intolleranza alimentare che possono provocare il gonfiore addominale. 
  • Castagno - uno dei problemi in assoluto è collegato alla difficoltà di smaltire le scorie accumulate che portano ad un rallentamento metabolico e a un appesantimento della parte bassa del corpo. Il castagno favorisce il congiungimento delle tossine metaboliche con gli organi delegati al loro smaltimento, riattiva la circolazione sanguigna e depura i tessuti sottocutanei, assicurandone la tonicità. Per concludere, il castagno ha un'azione decongestionante sull'organismo, pronto a riattivare il metabolismo.
  • Ginepro - quando c'è troppo grasso corporeo, distribuito in maniera uniforme su tutto il corpo, allora si tratta di un rallentamento generale del metabolismo che può essere determinato da diversi fattori, tra cui una cattiva alimentazione, la sedentarietà e l'accumulo di tossine. Il ginepro aiuta a regolarizzare il metabolismo ed è capace anche di diminuire la concentrazione di grassi nel sangue, la glicemia e di attivare tutti gli organi che hanno la funzione di filtraggio delle tossine. Infine, il ginepro riequilibra l'intera funzione digestiva dell'intestino. 

mercoledì 13 aprile 2016

L'estratto di arancio per eliminare i chili di troppo

Dopo aver passato il fisiologico andamento lento tipico dei mesi invernali, con l'arrivo della primavera, il metabolismo vive lo stesso risveglio che rappresenta la natura. L'organismo, in modo spontaneo, entra nella fase cosiddetta "di consumo" del grasso accumulato nella stagione fredda infatti, tutto questo accade se ha a sua disposizione tutte le sostanze e i principi attivi, di cui ha bisogno, per accelerare il metabolismo. Noi, quello che dobbiamo fare è assecondare questo processo fisiologico all'eliminazione degli accumuli invernali e cercare di rimuovere tutti gli ostacoli che potrebbero rallentarlo. Con questo criterio si riuscirà a dimagrire, a togliere la stanchezza fisica, i cali di energia, l'aumento dell'appetito (in particolare di cibi zuccherini e calorici), l'umore ballerino, sono tutti segnali per la quale l'organismo non riesce a tenere il ritmo del metabolismo che la nuova stagione gli richiede, per stare bene. In primavera abbiamo bisogno di ricaricare il nostro organismo con le sostanze che aiutano a tenere attivo il metabolismo (di conseguenza si bruciano più grassi) e le arance, in particolare i loro estratti, sono l'alimento ideale, per raggiungere la freschezza, la vitalità e i benefici dimagranti che servono all'organismo. La buccia e la polpa hanno una particolare miscellanea di nutrienti che stimolano la lipolisi (combustione dei grassi corporei). Il composto dei polifenoli attivi, dei flavonoidi e antociani estratti dalle arance rosse e dolci, stimola lo sviluppo che porta alla diminuzione del tessuto adiposo.  

giovedì 7 aprile 2016

Troppo rumore......ingrassa!

Uno studio svedese ha misurato l'influenza negativa dei "fattori ambientali" e ha dimostrato che chi vive in una zona tranquilla rischia meno di ingrassare. Il rumore aumenta i livelli di stress, disturba la concentrazione e il riposo e facilita l'accumulo dei grassi. La ricerca ha riguardato oltre 5 mila persone. E' emerso che chi vive avvolto in un ambiente con un alto tasso d'inquinamento acustico, ha il 25% di probabilità in più ad ingrassare, rispetto a chi vive in zone più tranquille. E la probabilità di ingrassare aumenta, con un ulteriore tasso di rumore extra che, via via si aggiunge fino quasi ad arrivare al 75% dei casi. Ogni giorno siamo sommersi da vari rumori ambientali come, ad esempio, lo squillo del telefono, un clacson che suona ininterrottamente, il rumore del motorino che passa, il suono di un allarme che si attiva su un auto parcheggiata, siamo talmente abituati a tutto questo che non ci facciamo più tanto caso. Non abbiamo messo in conto che il nostro cervello registra tutto infatti, egli percepisce il disturbo che reca il rumore e mette in moto il meccanismo della fame nervosa, si mangia di più!

martedì 5 aprile 2016

Pasta Proteica

E' senza grano, ma viene prodotta con la farina di legumi, ha meno carboidrati e un indice glicemico molto più basso della pasta tradizionale e può diventare un ottimo aiuto per la perdita di peso. Imparare a sostituire la pasta tradizionale, a base di semola o farine di cereali, con la pasta proteica ha tre vantaggi:

  •  Evita la formazione di grasso ? Ebbene si! La pasta prodotta con i legumi avendo l'indice glicemico inferiore a 50, diminuisce la formazione di nuovo grasso nell'organismo. Questo vuol dire che alza di meno il livello della glicemia; l'insulina non è costretta ad intervenire e l'aumento di glucosio (zucchero) nel sangue non viene trasformato in grasso di scorta.
  • Contrasta i gonfiori? Nella pasta fatta con il 100% di farina di legumi non c'è il glutine, infatti la sensibilità a questa proteina, anche per coloro che non sono celiaci, può provocare gonfiori. Mangiare la pasta proteica una o due volte alla settimana, consentirà di ridurre l'assunzione di glutine, evitando il processo di intolleranze da accumulo, dovute al suo eccessivo consumo del glutine. 
  • Rimani sazio più a lungo? Va detto, che le paste proteiche hanno un più alto potere saziante in confronto alle paste tradizionali. Questo meccanismo deriva dal fatto dell'equilibrio dei loro nutrienti: grazie anche alla maggiore presenza di proteine e gli zuccheri, che queste paste producono, sono metabolizzati in maniera più lenta ed hanno una maggiore durata. L'organismo ha meno bisogno di stimolare di nuovo la fame.  

sabato 26 marzo 2016

Potassio

E' il minerale più efficiente per togliere i ristagni, in questo modo è possibile eliminare la ritenzione idrica e smaltire i chili di troppo. Trattenere i liquidi significa soffrire di ritenzione idrica questo vuol dire che l'acqua nell'organismo dovrebbe scorrere, invece ristagna e si infiltra nei tessuti. Di conseguenza, i tessuti diventano pesanti e gonfi, le cellule, anche quelle adipose, non sono più in grado di respirare ne di bruciare i grassi che contengono. Accumulare acqua nell'organismo vuol dire accumulare peso. La ritenzione idrica è un'ostacolo per il dimagrimento perchè il metabolismo a livello cellulare, può rimanere bloccato. Per liberarsi dalla ritenzione idrica, bisogna fare una scorta di potassio, il super minerale drenante e poi, ci sono due rimedi di straordinaria forza: l'ortica e la betulla. Anche loro agiscono contro le cause più profonde della ritenzione idrica. Questi sono tutti gli alimenti che contengono il potassio:

  • banane, albicocche, agrumi, fichi, prugne, uva e kiwi
  • pomodori, verdura a foglie verde, asparagi, broccoli, carciofi, cavoli, spinaci, indivia, rucola, lattuga e patate
  • soia e legumi
  • pesce
  • cereali integrali
  • carne di pollo
  • pistacchi, mandorle, arachidi, noci e nocciole


giovedì 24 marzo 2016

Burrocacao Naturale fai da te

Ingredienti:

  • 5 grammi di cera d'api
  • 6 grammi di burro di Karitè
  • 2 cucchiaini scarsi di olio di cocco
  • 1 grammo di polvere di cacao biologico (in alternativa, un pizzico di cannella o curcuma per ottenere la tonalità di marrone che si preferisce)
Preparazione:
Sciogliere a bagnomaria la cera d'api, il burro di Karitè e l'olio di cocco, in un vasetto di vetro senza coperchio, non portare ad ebollizione. Quando sarà sciolto, togliere il vasetto dal fuoco e aggiungere gli ingredienti facoltativi per dare il colore, usando alimenti naturali. Quando tutti gli ingredienti si sono miscelati, ma si presentano ancora liquidi, con un contagocce versare il composto ottenuto, in un contenitore vuoto pulito, di un vecchio burrocacao. Non riempire fino all'orlo, una volta freddo il composto, leggermente si espanderà. Lasciare raffreddare per circa mezz'ora, in frigo.

martedì 22 marzo 2016

La Withania

Con il cambio di stagione, in particolare con l'arrivo della primavera, c'è bisogno di più energia. L'organismo e la natura si preparano alla rinascita che consiste nel rinnovamento, nella ripresa e nel risveglio fisico. Un cambiamento che genera uno stress, causato dalla necessità di adattamento. Il fisico ha bisogno di energia e traduce questo bisogno in un maggior stimolo della fame. Questi sono mesi in cui, se non si soddisfano queste esigenze organiche, si finisce per essere sempre stanchi. Cosa fare? C'è un arbusto indiano la withania, famosa anche come ginseng indiano che combatte la fame nervosa, diminuisce i livelli di stress, l'ansia e il nervosismo e contrasta la stanchezza, garantendo un corretto e rigenerante riposo notturno. Questa pianta favorisce l'aumento della massa muscolare e la diminuzione del grasso, come dimostrato in una recente ricerca, gli studiosi del Icmr Advanced Centre for Reverse Pharmacology in Traditional Medicine, sottoponendo 12 uomini e 6 donne al consumo dell'estratto dell'arbusto di Withania per 30 giorni. Senza un regime alimentare ne un allenamento fisico particolare, alla fine della ricerca tutti avevano incrementato la loro massa magra (2 kg in più di media), e diminuito il grasso corporeo del 2,26%. In commercio ci sono diversi integratori di Withania. La posologia è di due o tre dosi da 200 mg nel corso della giornata.   

sabato 19 marzo 2016

Tonico Viso Idratante e Rinfrescante alla Menta e Camomilla

Un esempio di sostenibilità nel quotidiano può essere il tonico viso idratante e rinfrescante alla menta e camomilla, ottenuto "riciclando" la tisana della sera.
Ingredienti:

  • 1 litro d'acqua
  • 3 bustine di camomilla essiccata
  • 1 bustina di menta essiccata
  • 4 cucchiaini di miele o succo di limone (facoltativo)
Preparazione:
Fare una tisana prendendo un pentolino per riscaldare l'acqua. Quando bolle l'acqua, togliere il pentolino dal gas e mettere le bustine delle erbe (camomilla e menta) in infusione. Quando la tisana si è raffreddata, strizzare bene le bustine, a piacere, aggiungere qualche goccia di limone (4 gocce) e poi si può travasare in una bottiglia di vetro e mettere in frigo.
Come si usa:
Questa tisana fredda e concentrata, tolta dal frigo, diventa un tonico rinfrescante. La camomilla ed il miele idratano la pelle, mentre la menta e il limone rinfrescano e purificano, dando una botta di vigore e luminosità al viso. Il tonico si usa dopo la pulizia mattutina del viso, con un dischetto di cotone, strofinando delicatamente sulla faccia, per togliere tutte le impurità.  

giovedì 17 marzo 2016

Fiera Nazionale del consumo critico

Arrivata alla sua tredicesima edizione, Fà la cosa giusta si svolgerà dal 18 al 20 marzo al fieramilanocity, lo spazio fiera del capoluogo lombardo. A Milano ritorna la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di Mezzo Eventi. Sarà un luogo d'incontro, di scambio e condivisione sui temi che riguardano l'alimentazione biologica, a km zero o cruelty free, la moda etica, la mobilità a basso impatto, abitare green, i giochi e le proposte sostenibili per l'infanzia, i prodotti del commercio equo e progetti dell'associazioni e cooperative no profit. Fra le tante iniziative della fiera, spicca il progetto "Speziale", per degustare miscele di tè, acquistare spezie esotiche, italiane e partecipare ai tanti laboratori. Ci saranno spazi verdi, ristoranti, spettacoli e vari incontri, nonchè i tanti showcooking in programma. Per informazioni: www.falacosagiusta.org

martedì 15 marzo 2016

Chetogenesi

Che cos'è la chetogenesi? E' il corso metabolico che porta alla produzione di corpi chetonici a partire da una molecola che si trova nell'organismo e si chiama " AcetilCoA ". Diverse nuove diete si definiscono chetogeniche e basano la perdita di peso sul meccanismo della chetogenesi. L'idea è quella di un regime alimentare ricco di proteine e lipidi e povero di carboidrati. In questa maniera, i livelli di glucosio si abbassano oltre i limiti e l'organismo, non potendo più utilizzare i zuccheri come fonte di energia, è costretto ad attingere altrove. Questo cosiddetto lavoro extra che viene imposto al fisico, aumenta le calorie bruciate e facilita lo smaltimento del grasso (quindi si dimagrisce), ma contemporaneamente intossica e sovraccarica il lavoro del fegato e dei reni, sottoponendo il fisico a subire troppo stress. 

giovedì 10 marzo 2016

Vitamine e Minerali

Per la massa magra dei muscoli, sono necessari alcuni micronutrienti come lo zinco, la vitamina C e D. Una mancanza di zinco diminuisce il testosterone importante, per il mantenimento della massa muscolare. Nell'alimentazione lo zinco si trova nelle vongole, nel fegato, nelle carni rosse, nelle noci e nelle castagne. La dose giornaliera è di 10-20 mg. Il cortisolo è l'ormone nemico della linea, è importante controllare i suoi livelli. La vitamina C aiuta a mantenere stabili i livelli di cortisolo quindi, l'assunzione di 1 grammo al giorno è la dose giusta. La vitamina C è presente nel limone, nelle arance, nell'acerola e nei pomodori. Alcuni studi hanno associato la mancanza della vitamina D con un'alta percentuale di grasso corporeo. Ricerche fatte all'Università del Minnesota (USA), hanno dimostrato che le persone con alti livelli di vitamina D nell'organismo, hanno meno adiposità (grasso corporeo). Nell'alimentazione la vitamina D si trova nel pesce azzurro, nel latte, nelle uova, nel fegato e nei legumi.  

martedì 8 marzo 2016

Sport e divertimento

Lo sport davvero efficace è quello che diverte. L'attività fisica deve essere piacevole. Se è solo uno sforzo, stimola meccanismi di compensazione che fanno cercare un "premio" in cibi ipercalorici. Non bisogna fare solo attività fisica è necessario anche divertirsi. Impegnarsi nello sport facendo leva solamente sulla forza di volontà non garantisce benefici per la linea, anzi potrebbe essere controproducente. Questo lo pensano un gruppo di esperti e studiosi della Cornell University, secondo cui i benefici dello sport sul peso forma si conservano nel tempo solo se esso è stato percepito come un'attività piacevole. Per dimostrarlo, gli studiosi hanno messo a confronto due gruppi di persone che hanno svolto la stessa attività fisica (una camminata a passo spedito). Il primo gruppo si è solo concentrato a fare esercizio fisico. Mentre al secondo gruppo gli è stato dato un lettore MP3 di cui gli è stato chiesto di valutare, nel corso della camminata, la qualità del suono (in modo da spostare l'attenzione dall'esercizio fisico all'ascolto della musica). Alla fine della camminata, i due gruppi sono stati invitati a mangiare a un buffet libero. Gli studiosi hanno osservato che chi aveva solo praticato attività fisica, ha mangiato cibi ipercalorici (budino al cioccolato) in porzioni assai abbondanti. Al contrario degli altri, che avevano praticato sport ascoltando musica, hanno preferito scegliere cibi sani e ipocalorici (mele e barrette ai cereali) in porzioni ridotte. Tutto questo spiega l'effetto-compensazione che spinge chi vive lo sport come puro sforzo fisico infatti, dopo averlo praticato, cerca un premio nei cibi ipercalorici, della serie "facciamoci del male!". Meccanismo che non si accende in chi vive lo sport come un momento di benessere e di svago.

sabato 5 marzo 2016

Cibo e Muscoli

I muscoli sono la tua massa magra. Ti fanno consumare calorie e ti liberano dal sovrappeso. Per questa ragione devi dar loro da mangiare quello che gli serve davvero. Il nostro peso è certamente un parametro essenziale, ma ancora di più lo è il rapporto tra la nostra massa magra e la massa grassa. La prima è formata principalmente da muscoli, la seconda dall'adipe. Per poter dimagrire nella maniera corretta, bisogna aumentare la massa magra e far diminuire quella grassa. Nel caso della bilancia, non è vista come un indicatore infallibile, anzi potrebbe addirittura ingannare, perchè a parità di chili, un muscolo pesa più del grasso (è il motivo per cui gli sportivi non sono leggeri). La massa magra ha un ruolo fondamentale perchè contribuisce ad accelerare il metabolismo, in questa maniera si consuma tutto quello che si mangia e lo si trasforma in energia. E' la nostra centrale termica. Per questo bisogna fare in modo di incrementare e potenziare i nostri muscoli. Come? Con l'alimentazione e con l'allenamento. La massa magra si può nutrire preferendo alcuni cibi al posto degli altri. Si deve sapere che il grasso e i muscoli sono due tipi di tessuti diversi, che non possono trasformarsi l'uno nell'altro. Per il mantenimento della massa magra, le proteine sono uno dei nutrienti essenziali, in quanto sostengono il processo di riparazione delle fibre muscolari e stimolano la crescita dei stessi muscoli. Questi sono gli alimenti che non devono mai mancare nell'alimentazione: il salmone, le uova (meglio l'albume), gli spinaci, la frutta secca (mandorle, noci, arachidi) e la soia. E i carboidrati? Scegli quelli più proteici: la quinoa, il riso, il grano khorasan, il farro e l'avena. Associarli, anche non allo stesso pasto, ai legumi, fornirà tutti gli aminoacidi adatti alla sintesi proteica.                                                                                                                                                                       

giovedì 3 marzo 2016

Gorilla, Tucani e Tapiri

I gorilla, i tucani e i tapiri contro il riscaldamento globale. L'estinzione della megafauna (animali di grandi dimensioni) avrebbe un ruolo chiave nel cambiamento climatico in atto. Se venissero a mancare i grandi animali che vivono nelle foreste tropicali, il cambiamento climatico peggiorerebbe. I gorilla, gli oranghi e i scimpanzè, così come anche i tapiri e i tucani, collaborano infatti alla crescita delle foreste, essenziali per rimuovere l'Anidrite Carbonica, dall'atmosfera. In base ad uno studio internazionale pubblicato sulla rivista Science Advances, i grandi animali frugivori, eseguono la funzione di spargere i semi più grandi, spesso associati alle specie di albero più imponenti e a maggiore densità legnosa, in grado di assorbire e immagazzinare meglio l'Anidrite Carbonica. In poche parole, gli animali seminano gli alberi più utili all'ambiente, ingerendo i semi che vengono poi dispersi a terra. 

martedì 1 marzo 2016

Polenta

Grazie al magnesio, vince lo stress! La polenta è un alimento di colore giallo, colore dell'energia, viene servita calda e morbida. E' considerata un cibo che nutre l'anima. Preparata con la farina di mais, ha un basso indice glicemico, è ricca di sali minerali, di vitamina E e di antiossidanti. Il suo punto di forza è il magnesio, che stimola la produzione di serotonina, ormone che riequilibra il sistema nervoso e attiva il metabolismo. La polenta è adatta anche per coloro che sono intolleranti al glutine. Il consiglio per preparare la polenta meno calorica è questo: considerato che è meno calorica della pasta, il suo apporto energetico è connesso alla consistenza, durante la preparazione. Se si prepara una polenta più liquida, sarà più ricca di acqua e quindi meno calorica. E' molto importante il condimento ad esempio: se la polenta viene preparata con l'aggiunta di gorgonzola e salse elaborate, la appesantiscono. Se invece, viene condita con un sugo di funghi (ricco di proteine e fibre) o servita insieme ai legumi in umido, risulterà più digeribile. Si consiglia di scegliere la polenta biologica, con il mais che proviene da coltivazioni che non utilizzano OGM (organismi geneticamente modificati).

giovedì 25 febbraio 2016

Bergamotto

Il bergamotto è un agrume tipico della Calabria, ha un profumo fresco e solare, utile a favorire il sistema immunitario perchè è ricco di vitamina C e di molecole antinfiammatorie (limonoidi e limonene) di cui svariate ricerche scientifiche confermano i benefici sul sistema cardiovascolare, sulla regolarizzazione del colesterolo e sulla protezione del DNA cellulare. L'olio di bergamotto non deve essere utilizzato puro, perchè è molto concentrato e può essere troppo aggressivo sulla pelle, a causa della presenza di terpeni (gruppo di composti organici naturali). Come si usa? L'olio essenziale di bergamotto svolge la sua azione protettiva già da quando viene odorato, quindi, basta mettere qualche goccia sopra un fazzoletto e aspirare l'aroma per alcune volte, nel corso della giornata. Anche nelle creme l'olio di bergamotto ha un'azione rinfrescante e antibatterica ne basta aggiungere una goccia, alla crema corpo. L'olio di bergamotto è fotosensibilizzante (disturbi alla pelle) infatti, dopo l'applicazione non bisogna esporsi al sole. 

martedì 23 febbraio 2016

Il Ginkgo Biloba

Il ginkgo biloba restituisce energia al cervello stanco. Pensate che l'albero è antico di 300 milioni di anni e racchiude, nelle sue foglie, una fonte di principi attivi, ad esempio: migliora l'irrorazione dei tessuti nervosi e potenzia la memoria e la concentrazione. Nativa dell'Estremo Oriente è una pianta soprattutto forte e solida, resiste al freddo, alla mancanza di acqua e all'attacco di funghi e altri parassiti. Il ginkgo biloba migliora la circolazione sanguigna, facilitando l'irrorazione dei tessuti cerebrali; l'assunzione di questo integratore alimentare è efficace in caso di problemi con la memoria, ma anche per migliorare la capacità di apprendimento, l'attenzione e l'umore. L'utilizzo del ginkgo biloba si è rilevato adatto anche in caso di depressione, soprattutto negli anziani. Favorisce, inoltre, la circolazione periferica, in particolare degli arti inferiori, diminuendo una eventuale ritenzione idrica. Oltre 300 studi scientifici hanno dimostrato come il ginkgo biloba faciliti il flusso di sangue, specialmente al cervello, con una serie di ricadute benefiche. La maniera migliore per usufruire delle proprietà del ginkgo biloba è quello di usare le foglie, ricche di sostanze attive come gli aminoacidi, i flavonoidi e i derivati terpenici (costituenti principali delle resine di molte piante).

giovedì 18 febbraio 2016

Gulamerah di Bali

A differenza dello zucchero di canna, il gulamerah di bali è meno conosciuto. Si ricava dai fiori della palma ed è un dolcificante naturale, uguale della ormai famosa "stevia", che sta a poco, a poco facendo il suo ingresso nel mercato internazionale. Il gusto del gulamerah di bali ricorda la frutta esotica, con note di dolce e sfumature leggermente caramellate. Questo dolcificante per valorizzarlo non dovrebbe essere cotto, o miscelato ad altri ingredienti, ma aggiunto in maniera che resti separato. Eccellente per addolcire dessert al cucchiaio, come ad esempio la crema di semolino o il riso e latte; lo si può aggiungere o in superficie, oppure sul fondo delle ciotole, prima di mettervi la crema, si otterrà un effetto caramellato senza cottura. Utilizzato a piccole quantità, arricchisce insalate e verdure, con aggiunta di olio extravergine d'oliva e succo di limone; mentre regala un gusto unico a tisane ed infusi. Questo è uno zucchero tutto da scoprire. Esso, non fornisce unicamente calorie "vuote" (ossia senza altri principi nutrizionali) ma contiene una piccola quantità di sostanze che ne facilitano il miglior utilizzo metabolico fra cui lo zinco, il rame, il boro, lo zolfo, le vitamine B1, B2, B6, la vitamina C e il potassio. Il gulamerah di bali è una fonte di inulina, di polisaccaride ed è dotato di proprietà probiotiche, antifermentative e regolatrici dell'assorbimento intestinale.                          

martedì 16 febbraio 2016

Il tè Kukicha

In Cina e Giappone esistono diversi tipi di tè. La pianta da dove provengo tutti i tè è sempre la stessa, la Camellia Sinensis, ma ogni tè si distingue dagli altri per i tempi di raccolta, per le parti del cespuglio usate e per i metodi di produzione. Tra i "tè verdi" c'è quello utilizzato per la cerimonia del tè (il Matcha), quello più comune (il Bancha) e quello proposto per usi salutistici (il Kukicha). In verità, la fama di tè benefico del Kukicha, in Occidente, si deve all'opera del padre della macrobiotica, George Ohsawa. Egli, lo chiamava anche il "tè di tre anni" perchè si raccolgono i rametti e meno foglie, quando la pianta compie tre anni. Il termine "Kuki", in lingua giapponese, significa "rametto". Questo tipo di tè non ha sostanze stimolanti come la teina e la caffeina che, nei normali tè, si concentra nelle foglie. Nella medicina cinese, il Kukicha è ritenuto un tè con effetti alcalinizzanti, depurativi, indicato nei casi di stanchezza e abbattimento fisico ma è anche adatto per contrastare l'insonnia e la nausea. Usato durante i pasti, il tè Kukicha può sostituire l'acqua per facilitare la digestione. Come si prepara? In una teiera si fanno bollire due tazze d'acqua e si aggiunge un cucchiaino di tè Kukicha. Si fa bollire a fuoco lento per almeno due minuti. Se piace un gusto più forte, si fa continuare la bollitura per altri dieci minuti. Infine, togliere dal fuoco e servire. 

venerdì 12 febbraio 2016

Depressione e Mal di Schiena

Possiamo chiamarla "depressione mascherata" perchè non si manifesta con i classici sintomi di abbattimeno, apatia, pessimismo e la visione nera dell'esistenza del disturbo nella sua fase più classica ma, al suo posto vi è il semplice dolore fisico. Ormai è accertato che il dolore fisico e quello psicologico hanno molto in comune. In azione, ad esempio, ci sono gli stessi neurotrasmettitori (serotonina, noradrenalina, citochine) e le stesse vie di trasmissione nervosa. Come affermato dal dr. Nachemson Alf L., direttore del dipartimento di ortopedia di Goteborg, parecchi dei mal di schiena, delle cervicalgie, delle coliti e l'emicranie, hanno la loro origine nello stress e nei disagi psicologici che portano a una prolungata tensione muscolare specialmente sui fasci muscolari che sorreggono la colonna vertebrale e che si trasforma in dolore.