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giovedì 18 febbraio 2016

Gulamerah di Bali

A differenza dello zucchero di canna, il gulamerah di bali è meno conosciuto. Si ricava dai fiori della palma ed è un dolcificante naturale, uguale della ormai famosa "stevia", che sta a poco, a poco facendo il suo ingresso nel mercato internazionale. Il gusto del gulamerah di bali ricorda la frutta esotica, con note di dolce e sfumature leggermente caramellate. Questo dolcificante per valorizzarlo non dovrebbe essere cotto, o miscelato ad altri ingredienti, ma aggiunto in maniera che resti separato. Eccellente per addolcire dessert al cucchiaio, come ad esempio la crema di semolino o il riso e latte; lo si può aggiungere o in superficie, oppure sul fondo delle ciotole, prima di mettervi la crema, si otterrà un effetto caramellato senza cottura. Utilizzato a piccole quantità, arricchisce insalate e verdure, con aggiunta di olio extravergine d'oliva e succo di limone; mentre regala un gusto unico a tisane ed infusi. Questo è uno zucchero tutto da scoprire. Esso, non fornisce unicamente calorie "vuote" (ossia senza altri principi nutrizionali) ma contiene una piccola quantità di sostanze che ne facilitano il miglior utilizzo metabolico fra cui lo zinco, il rame, il boro, lo zolfo, le vitamine B1, B2, B6, la vitamina C e il potassio. Il gulamerah di bali è una fonte di inulina, di polisaccaride ed è dotato di proprietà probiotiche, antifermentative e regolatrici dell'assorbimento intestinale.                          

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