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martedì 16 febbraio 2016

Il tè Kukicha

In Cina e Giappone esistono diversi tipi di tè. La pianta da dove provengo tutti i tè è sempre la stessa, la Camellia Sinensis, ma ogni tè si distingue dagli altri per i tempi di raccolta, per le parti del cespuglio usate e per i metodi di produzione. Tra i "tè verdi" c'è quello utilizzato per la cerimonia del tè (il Matcha), quello più comune (il Bancha) e quello proposto per usi salutistici (il Kukicha). In verità, la fama di tè benefico del Kukicha, in Occidente, si deve all'opera del padre della macrobiotica, George Ohsawa. Egli, lo chiamava anche il "tè di tre anni" perchè si raccolgono i rametti e meno foglie, quando la pianta compie tre anni. Il termine "Kuki", in lingua giapponese, significa "rametto". Questo tipo di tè non ha sostanze stimolanti come la teina e la caffeina che, nei normali tè, si concentra nelle foglie. Nella medicina cinese, il Kukicha è ritenuto un tè con effetti alcalinizzanti, depurativi, indicato nei casi di stanchezza e abbattimento fisico ma è anche adatto per contrastare l'insonnia e la nausea. Usato durante i pasti, il tè Kukicha può sostituire l'acqua per facilitare la digestione. Come si prepara? In una teiera si fanno bollire due tazze d'acqua e si aggiunge un cucchiaino di tè Kukicha. Si fa bollire a fuoco lento per almeno due minuti. Se piace un gusto più forte, si fa continuare la bollitura per altri dieci minuti. Infine, togliere dal fuoco e servire. 

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