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giovedì 25 agosto 2016

La Maggiorana

Parente stretta dell'origano, la maggiorana è una pianta molto usata nella cucina mediterranea. E' famosa anche per il suo profumo, simile a quello del timo, un pochino più dolce e balsamico. Nelle parti alte della maggiorana è contenuto un olio essenziale dalle mille proprietà curative. E' adatto per il trattamento dei disturbi digestivi, svolge un'attività curativa anche sull'apparato respiratorio, riuscendo a dare sollievo. E' un valido espettorante contro la tosse e il catarro e gli stati di raffreddamento. Svolge un'azione tonica indicata negli stati di affaticamento, infatti la maggiorana rappresenta un ottimo rimedio contro lo stress e l'insonnia. Grazie alla sua azione ansiolitica, la maggiorana dona sollievo alle emicranie di origine nervosa.

giovedì 18 agosto 2016

Emozioni......vivi, comprendi e impara

Sono la rapida risposta del corpo al pensiero che si esamina, consciamente o no! Le emozioni che si vivono come anche ogni pensiero che si pensa, è una nostra scelta. Noi sappiamo quello che scegliamo, verosimilmente in modo del tutto inconsapevole o involontario, di associare un tipo di pensiero a una specifica cosa, persona o realtà che ci troviamo a vivere, formando degli stati d'animo la cui qualità è direttamente proporzionale alla qualità di quello che si sta pensando. Normalmente, se qualcosa non va secondo i nostri piani, ci arrabbiamo oppure diventiamo tristi. Detto questo, ora parliamo di tre concetti fondamentali da imparare, per gestire le emozioni!
  • Pianificazione - è inutile pianificare un certo tipo di futuro della nostra vita visto che, per sua natura, egli è imprevedibile!
  • Futuro - programmare il futuro, alcune volte non va secondo i piani e quindi, non siamo noi colpevoli di questo; bisogna accettare il fatto che la vita è incertezza!
  • Stato d'animo - si potrebbe porre rimedio allo stato d'animo, accettando tutto quello che non si può cambiare e quello che si può, cambialo! Nel caso in cui, si è da poco vissuta una brutta esperienza (lutto, perdita del lavoro, malattia), proviamo a viverla: infuriandoci, piangiamo e sfoghiamoci perchè le emozioni "negative" hanno il compito di farci "ingoiare il cibo dell'anima". Mai reprimerle, mai ignorarle, mai nasconderle; noi dobbiamo buttare fuori tutto quello che accumuliamo dentro il nostro inconscio, le emozioni ci saranno sempre!
Oltre l'80% di quello che viviamo emotivamente è responsabile delle scelte e decisioni che faremo. Lo stato d'animo di oggi, è la base di quello che sceglieremo di vivere domani.

giovedì 11 agosto 2016

Piante del buonumore

Ci sono tante ragioni che possono venire a creare disturbo dell'umore. E' importante cercare di capire qual'è la causa del cattivo umore. Si potrebbe pensare al troppo lavoro, ad un problema di origine ormonale o allo stress. Per trovare il rimedio giusto è utile capire quale sia il fattore scatenante del cattivo umore. Per ottenere un riequilibrio profondo i rimedi naturali agiscono in maniera da riequilibrare l'organismo e non solo la psiche.
Ad esempio i frutti essiccati dell'agnocasto impediscono le fluttuazioni (instabilità) degli estrogeni e contrastano gli sbalzi d'umore durante il ciclo mestruale. La pianta dell'agnocasto agisce sull'ipofisi e quindi allevia i sintomi della sindrome premestruale. Le proprietà della pianta sono in grado di riequilibrare gli ormoni e quindi regolarizzare il sistema ovulatorio, combattendo i disturbi della premenopausa e del ciclo. In commercio la pianta si vende come estratto secco. Per ritrovare la calma e vincere la fame nervosa, la griffonia è una pianta dalle origini africane, ideale se si ha l'abitudine di mangiare dolci e carboidrati quando si è di cattivo umore. Utilizzata come integratore sotto forma di estratto secco, ha la funzione di calmare gli attacchi di fame compulsiva, scaturiti dagli stati ansiosi e depressivi. In commercio gli integratori di griffonia si trovano in capsule (contengono l'estratto secco dei semi), oppure in gocce di tintura madre.

giovedì 4 agosto 2016

Torta di ricotta alla rosa

Ingredienti per 6-8 persone
  • 1 rotolo da 230 grammi di pasta frolla già stesa
  • 450 grammi di ricotta di pecora
  • 170 grammi di zucchero
  • 1 dl (tazza) di panna liquida
  • 2 cucchiai di sciroppo di petali di rosa
  • 4 uova
  • 1 piccola papaia
  • 6 alchechengi (frutto)
  • 200 grammi di cioccolato fondente al 75%
  • 12 foglie di rosa non trattate
Preparazione (15 minuti)
Sciogliere a bagnomaria 50 grammi di cioccolato, poi abbassare la temperatura a 27° e riportarla a 31°. Con l'aiuto di un pennellino, ricoprire con il cioccolato tutte le foglie di rosa, in precedenza lavate e asciugate, che serviranno a formare uno spessore di 3 mm circa. Lasciare indurire il cioccolato. Sbucciare la papaia, togliendo i semi e tagliatela prima a fette, poi a tocchetti irregolari. Miscelare la ricotta con lo sciroppo di petali di rosa, lo zucchero, la panna liquida, le uova ed infine aggiungere amalgamando con delicatezza, metà della papaia. Srotolare la pasta frolla e senza toglierla dalla carta da forno, foderare una teglia dal diametro di 72 cm, coprire il fondo con il cioccolato a scaglie rimasto, e versateci sopra il composto di ricotta. 
Cottura (45 minuti)
Preriscaldare il forno a 180°, fate cuocere la torta per 45 minuti. Togliete il dolce dal forno e lasciatelo raffreddare, poi decorare con gli alchechengi, la papaia rimasta e le foglie di cioccolato.