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venerdì 16 dicembre 2016

Amamelide

All'ombra dei giardini e nel bosco ormai spoglio sboccia quest'arbusto dai luminosi fiori gialli, simbolo dell'energia che non si spegne mai. Le foglie e la corteccia sono munite di virtù terapeutiche rilevanti, ben conosciute agli indios americani che ne facevano infusi per curare le infiammazioni e la usavano come antidiarroico (astringente, per contrastare la diarrea) e cicatrizzante per fermare le emorragie. Oggi l'amamelide si usa come pianta circolatoria, per la sua idoneità di tonificare i capillari e le pareti dei vasi sanguigni, evitando gli sfiancamenti (dilatazione e perdita di elasticità) venosi, ma anche perchè ha potenti antiossidanti e saponine capaci di promuovere la mobilizzazione (movimento precoce) dei ristagni liquidi cellulari e corporei e la loro eliminazione. Il decotto di amamelide è una eccellente cura in caso di emorroidi, couperose e flebite. Si prepara versando in una tazza di acqua fredda un cucchiaio di corteccia tritata poi bisogna farla bollire piano per 10 minuti. Filtrare e bere dolcificando con del miele di acacia. Amamelide in granuli omeopatici cura le varici, le flebiti, le infiammazioni ovariche e i dolori mestruali con flusso abbondante, epistassi (emorragia nasale) e i lividi che fanno fatica a riassorbirsi. 

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