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domenica 23 luglio 2017

L'azione dell'argento colloidale

Tornando a parlare dell'argento colloidale è bene dire che la carica positiva degli ioni argento (Ag+) agisce contro batteri e virus, ricavando risultati che possono cambiare l'uso di farmaci o altre sostanze in precise situazioni. Lo ione Ag+ è capace di danneggiare in modo irreversibile, l'attività degli enzimi di membrana dei microrganismi, bloccando la respirazione cellulare del batterio, del fungo o del virus causandone l'eliminazione, per mancanza di ossigeno. La rapidità dello sviluppo spiegherebbe il fatto che non aumenta la resistenza batterica. 


ATTENZIONE! L'argento colloidale seguendo il dosaggio consigliato sembra non abbia controindicazioni in particolare se si usa solo per via esterna (a contatto con la pelle). L'utilizzo interno (confetti) può causare, interagendo con alcuni farmaci, la riduzione dell'assorbimento di alcuni antibiotici e della tiroxina (ormone prodotto dalla tiroide), l'alterazione della flora intestinale o ad alcune reazioni allergiche, in soggetti sensibili all'argento.  

martedì 4 luglio 2017

Argento Colloidale

L'azione battericida dell'argento era conosciuta fin dall'antichità. Pensate che i Babilonesi, i Greci e i Romani usavano recipienti in argento per servire le bevande in modo da togliere i microrganismi dannosi, proteggendo i sovrani e l'aristocrazia dalle malattie difficili da curare all'epoca. Considerato l'antibiotico naturale, l'argento colloidale ha un'azione antibatterica, antimicotica, antivirale e rigenerante che lo rendono un eccellente prodotto da mettere sulla pelle in caso di:
  • Piccole ferite
  • Ustioni
  • Scottature
  • Eritemi 
  • Dermatiti
  • Acne
  • Psoriasi
  • Micosi
  • Verruche
  • Piaghe
  • Impedigine (infezione batterica superficiale della pelle)
  • Emorroidi
  • Fuoco di Sant'Antonio e Herpes simplex 
  • Infiammazioni o infezioni vaginali

(L'applicazione più consigliata per l'uso è da 10 ppm-parti per milione)
Come sceglierlo? La qualità dell'argento colloidale è riconoscibile dal colore e dal sapore della soluzione. Piuttosto deve essere chiaro, limpido, trasparente o con una lievissima tendenza al giallo. Non deve avere sapore o, al massimo è consentita una lieve punta metallica.
E' importantissimo sapere che dal 2010, in Italia non è più ammesso l'utilizzo interno dell'argento colloidale. Viene impiegato solo per un uso locale sotto forma di gocce nasali, pomate, compresse di garza imbevute e come rivestimento germicida in dispositivi medici. 
Per saperne di più ecco i link di riferimento: