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lunedì 24 aprile 2017

Ushnodaka

Nella Ayurveda è ben famosa la millenaria pratica di bollire l'acqua fino a diminuire di tanto il volume. Si pensa che, facendo così, l'acqua si carichi dell'energia del fuoco che, una volta bevuta, va a sviluppare Agni, il fuoco digestivo. Ricordiamo che in Ayurveda Agni brucia Ama (le tossine) che sono l'origine di tante malattie. Migliora anche la digestione! L'acqua bollita, secondo il procedimento Ushnodaka, può essere presa calda, tiepida e fredda a seconda dei Dosha personali. Di solito, è un buon sistema bere acqua bollita tiepida, al mattino. 

domenica 23 aprile 2017

Il vino spento

Nei vecchi libri medievali di Santa Ildegarda si consigliava di bollire il vino, prima di berlo, per togliere la malinconia. In base alla teoria medica degli umori, all'epoca in voga, il vino spento era in grado di liberare dalla Bile Nera, la vera causa della malinconia come dice il nome stesso (mèlanos - nero, cholè - bile). Il vino bollito perde la sua gradazione alcolica, quindi non si può considerare alcol l'autore dell'effetto: si dice che toglie i dispiaceri, la collera e rafforza i nervi. Di solito si beve al mattino (quando la giornata inizia male). 

martedì 4 aprile 2017

Crocus

Fa parte della famiglia delle iridacee, il crocus è diffuso in tutti i Paesi che si estendono dal Mediterraneo, all'India e alla Cina. Dai piccoli fiori che sbucano dalla coltre di neve si ricava lo zafferano, la spezia definita antitumorale e afrodisiaca. Fra i medici greci, sia Galeno che Ippocrate consigliavano lo zafferano come una cura per contrastare le infiammazioni. Nella medicina cinese il crocus è considerato prezioso per recuperare il vigore giovanile ed è utilizzato per curare varie patologie collegate a uno squilibrio energetico: si parte dalla depressione fino ad arrivare all'asma, dall'insonnia fino alla cura delle epatiti. Una serie di ricerche hanno evidenziato l'efficacia dello zafferano in campo clinico. In particolar modo tre studi eseguiti dal gruppo del dottor Shahin Akhondzadeh dell'università di Teheran hanno dimostrato che l'assunzione di pochi milligrammi al giorno di zafferano aiuterebbero a contrastare la depressione. 

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