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Sorbo

È una delle piante più magiche del bosco, il sorbo in Autunno ha le chiome che si infiammano di giallo e arancioni e per tutto l'Inverno rimangono sui rami le gradevoli bacche color rubino. Nei tempi passati questo arbusto forte, può vivere anche per 300 anni, era amatissimo e sfruttato dall'uomo in ogni sua parte. È uno dei pochi frutti che maturano in Inverno, le sorbe garantivano una preziosa riserva di vitamina C, necessaria per superare i mesi autunnali e invernali, contrastare i raffreddamenti ed evitare cali di vitalità e problemi inerenti al sistema immunitario. Le bacche hanno anche il sorbitolo, una sostanza che regala dolcezza con pochissime calorie. La purea delle sorbe svolge azione lenitiva, disinfiamma e calma gli spasmi della tosse. Per di più aumenta la produzione di bile e, grazie alla presenza di carotenoidi, protegge la vista e le mucose interne.  

Fruttarismo

L'Alimentazione formata unicamente da frutta, si scontra con i principi fissati dalla società e dal mercato comune europeo, infatti è stato verificato che la frutta, favorirebbe a conservare inalterati e in buona tempra i livelli di glucosio nel sangue, effettuando il lavoro del pancreas in maniera corretta. Questa tipologia alimentare è un eccellente rimedio per conservare un peso regolare e sano, portando i livelli del colesterolo e della pressione arteriosa ai valori bassi. Il corpo umano è considerato un'ottima macchina che vive in salute e in equilibrio con un contributo energetico basso. In generale l'alimentazione, impostata dalla tradizione, dal commercio e dall'industria è di solito un appesantimento di energia, adatto solamente a intasare la macchina (corpo umano). I fruttariani, affermano che un'alimentazione molto equilibrata, è la risposta positiva ad un contributo proteico non smisurato come quello che ci da la frutta. Al contrario, i medici e i centri clinici non sono daccordo con questo tipo di dieta alimentare perchè pensano che sia povera di sali minerali come il ferro, zinco, calcio e vitamina B12 infatti dichiarano che una dieta riduttiva come la "Fruttariana" possa dare mancanze di sostanze che servono all'organismo oltre a creare un problema di malnutrizione (stato di squilibrio alimentare).

Vegetarianismo

l termine italiano vegetarianismo deriva da vegetarianoneologismo diffusosi agli inizi del XX secolo come adattamento dell'inglese vegetarian, a sua volta derivato da vegetable (che vive e cresce come una pianta), dall'antico francese vegetable (vivente, degno di vivere) con radice dal latino vegetus (sano, attivo, vigoroso). Di uso comune per indicare il vegetarianismo è anche la forma abbreviata vegetarismo, mentre il termine vegetarianesimo è di uso improprio, anche se a volte viene usato in ambito religioso per indicare pratiche alimentari differenti ma comunque implicanti sempre l'astensione dal consumo di carniNel vegetarianismo si possono distinguere diverse pratiche alimentari, che si producono in abitudini dietetiche che, sebbene possono essere anche molto differenti l'una dall'altra, sono tutte accomunate dalla rigorosa esclusione della carne di qualsiasi animale:
  • latto-ovo-vegetarianismo: esclude gli alimenti che derivano dall’uccisione diretta di animali sia terrestri sia marini, quali carne, pescemolluschi e crostacei; ammette qualunque alimento di origine vegetale, i prodotti animali indiretti, ovvero latte e derivati, uova e miele, oltre ad alghefunghi (di cui fanno parte i lieviti) e batteri (come i fermenti lattici). Questo regime vegetariano è il più diffuso nei paesi occidentali, tanto che nel linguaggio comune la dieta associata è erroneamente indicata, per sineddoche, come dieta vegetariana;
  • latto-vegetarianismo: come il latto-ovo-vegetarianismo, ma esclude anche le uova. È un modello dietetico frequente nella tradizione asiatico-indiana, di cui fanno parte le diete sattva o yogiche e altre di estrazione induista come la dieta vaishnava, tra i cui precetti è compresa l'astensione dai funghi;
  • ovo-vegetarianismo: come il latto-ovo-vegetarianismo, ma esclude anche latte e derivati;
  • vegetalismo o veganismo dietetico: esclude tutti gli alimenti di origine animale (carne, pesce, molluschi e crostacei, latte e derivati, uova, miele e altri prodotti delle api) e ammette qualunque alimento di origine vegetale, oltre ad alghe, funghi e batteri;
  • crudismo vegano: ammette esclusivamente cibi vegetali non sottoposti a trattamenti termici oltre i 40 °C (è ammessa l'essiccazione). Questo modello dietetico è composto prevalentemente da fruttaverduranoci e semicereali e legumi germogliati. È da distinguersi dal crudismo non vegano, in cui si utilizzano latticini non pastorizzati e perfino carne e pesce crudi;
  • fruttarismo: pratica alimentare a base di frutta, frutta secca e semi. Oltre alla frutta intesa come frutto dolce della pianta (melapescaalbicocca, ecc.), viene contemplato anche il consumo di ortaggi a frutto come pomodoripeperonizucchine e cetrioli. Si basa sull’idea che la frutta sia il cibo elettivo per l'uomo.
Coloro che seguono queste pratiche alimentari sono classificati comunemente come vegetariani, anche se all'interno di tale gruppo gli individui sono distinti in base al tipo specifico di dieta seguita (latto-ovo-vegetariani, latto-vegetariani, ovo-vegetariani, vegetaliani o vegani, crudisti vegani e fruttariani). Normalmente, i vegetariani che includono l'alimentazione in una più vasta scelta etica evitano anche alimenti che comprendono tra gli ingredienti ridotte quantità di cibi animali, per esempio prodotti da forno preparati construttolatte in polvere o uova, pasta all'uovobrodo di carne.
La maggiore consapevolezza dei vegetariani su come seguire una dieta vegetariana equilibrata, grazie soprattutto alla facile reperibilità di informazioni e testi divulgativi, e una più adeguata informazione e preparazione tra la classe medica, nonché l'aumentata disponibilità sul mercato di nuovi prodotti per vegetariani (inclusi cibi "fortificati"), hanno portato una maggior affermazione, validità e convenienza delle diete vegetariane.