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Blue Berry - I Mirtilli Neri

Le bacche di blue berry (mirtilli neri) si distinguono dalle altre perchè fortificano i capillari, disinfiammano l'intestino e contrastano le infezioni urinarie, frequentemente provocate e peggiorate dai colpi di freddo. Oltre a questo, sono un concentrato di vitamine B,C,E,A, rame, selenio, zinco, ferro e di antociani, i pigmenti blu che difendono la pianta dai radicali liberi prodotti dai raggi ultravioletti. Queste bacche svolgono un'azione antiage che assicurano il benessere al nostro organismo. I mirtilli neri diminuiscono i livelli di colesterolo cattivo (LDL) e l'ipertensione. Vari studi hanno provato che l'utilizzo dei mirtilli neri sotto forma di integratore hanno considerevoli effetti antiossidanti. E, in special modo, gli antociani dei mirtilli sono in grado di rinforzare le pareti dei vasi sanguigni, innanzitutto perchè impediscono l'attività di alcuni enzimi colpevoli dei danni al tessuto circolatorio. Per questo motivo gli integratori a base di mirtilli sono indicati per trattare disturbi come la fragilità capillare, la couperose, le varici ma anche per proteggere gli occhi da allergie, arrossamenti e congiuntiviti.

I pasti sostitutivi

Barrette, crackers, smoothies e bustoni. Ecco un dei tanti metodi di dimagrimento ipocalorico che non insegna a mangiare sano. Tra le molte diete attuali sul mercato quella dei pasti sostitutivi anche se con ingredienti sempre aggiornati, non muore mai. L'opinione di fondo è sempre la stessa: costringere le persone interessate a mangiare un pasto (pranzo o cena) con un preciso quantitativo di prodotto che può essere: il contenuto di una busta (minestra già pronta), 2 barrette, 1 pacchetto di crackers o di dolcetti. È bene sapere che la composizione dei pasti sostitutivi e il loro apporto calorico sono deliberate da un regolamento europeo molto dettagliato: 
  • l'apporto calorico energetico dev'essere compreso tra le 200-400 calorie per pasto. Le calorie derivanti dalle proteine devono rappresentare il 25-50% delle calorie totali, mentre i grassi non devono superare il 30%. Le vitamine nel mix devono essere 12 e i minerali essenziali 11.  
In apparenza sembrerebbe una composizione ben studiata per salvaguardare la nostra salute, ma in realtà la qualità degli ingredienti dei pasti sostitutivi non è tenuta in considerazione. Infatti leggendo le etichette di questi prodotti si può benissimo notare una certa quantità di zucchero e sciroppo di glucosio che serve per rendere più appetibile il sapore. Questo vuol dire che non è oro tutto quello che luccica! È meglio seguire un regime alimentare corretto ed eliminare le cattive abitudini alimentari. 

Fitoterapia - Quando le piante aiutano l'organismo a stare bene

Arancio dolce, biancospino e melissa sono tre principi attivi che danno risultati rilassanti e depurativi, operando pure in maniera diversa e complementare. L'arancio dolce rilassa (in questo caso agisce in modo causale sulla tensione) mentre il tranquillante chimico lascia la tensione muscolare inalterata, distruggendone invece il segnale cerebrale. Le proprietà terapeutiche del biancospino sono da assegnare ai flavonoidi (quercetina, vitexina e iperoside) e dagli oligomeri procianidinici che svolgono un'azione protettiva nei confronti del sistema cardiocircolatorio sostenendo dilatate le arterie. L'estratto di foglie fresche di melissa ha un'attività antivirale, dovuta alla presenza di acidi polifenolici e polisaccaridi, attivi per combattere l'herpes simplex. Ancora una volta la "molteplicità dei semplici" dona un'azione sinergica con cui nessun singolo composto chimico sarà mai in grado di compiere. 

Palma da Cocco.....Una pianta antica

L'olio di cocco si ricava dalla spremitura della polpa bianca del frutto della palma da cocco, secondo alcuni è uno degli alberi più antichi della storia, apparso sulla terra, assai prima dell'uomo stesso. Oggi cresce allo stato selvatico o viene coltivata in tantissimi paesi come: Brasile, Messico, India, Indonesia, Maldive e le Filippine. Come la palma di cocco si sia sparsa così sottilmente nelle zone tropicali è un fatto non noto, ma sembra che molto del lavoro sia stato sviluppato dai Polinesiani che la trasportavano con le loro imbarcazioni. Poi, come ben si sa, il cocco è fornito di un guscio resistente: questo particolare ha fatto sì che i frutti siano stati in grado di resistere in mare per lunghi percorsi fino a raggiungere isole e continenti anche molto lontani.