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venerdì 31 gennaio 2014

Curcuma

Molto conosciuta in India, la curcuma è utilizzata da almeno 5.000 anni come medicina, spezia e colorante.
Appartiene alla famiglia delle Zingiberacee (pianta erbacea), che ha il "rizoma" (fusto allungato) è coltivata per la maggior parte, nelle regioni tropicali. La caratteristica della curcuma è la lunghezza delle sue foglie a forma ovale, i fiori sono uniti in spighe. L'origine del suo nome, deriva dalla lingua persiana-indiana e dalla parola "Kour Koum" che vuol dire "zafferano". Infatti la curcuma è anche famosa con il nome di "Zafferano delle Indie". I rizomi (fusti allungati) del curcuma, hanno i principi attivi, o droghe e si utilizzano facendoli bollire per molte ore, per poi fatti seccare in grandi forni ed infine, schiacciati fino ad ottenere una polverina di colore giallo dorato, usata come spezia nella cucina del Sud Asia. La curcuma, ha tanti componenti, uno in particolare che si chiama: Curcumina "sostanza colorante gialla", un tempo si utilizzava in tintoria; oggi è usata nelle cartine reattive. Altri componenti della curcuma sono rappresentati dal potassio, dalla vitamina C e dal 26% di amido. E' importantissima la presenza di oli eterici (oli ottenuti per la estrazione di materiale vegetale aromatico), hanno la funzione di stimolare l'appetito e quelli amari hanno la funzione di stimolare la formazione di enzimi digestivi (proteine prodotte nelle cellule animali o vegetali; agiscono come catalizzatori "sostanze che favoriscono e accellerano le reazioni chimiche".

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