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giovedì 8 maggio 2014

Le bacche degli Inca, le sue origini e i suoi diversi tipi

Le bacche degli Inca, definite anche con il nome di "alchechengi," alla fine dell' 700 furono introdotte e coltivate anche in Inghilterra e in Sud Africa, precisamente nella regione del Capo di Buona Speranza. E' essenziale rilevare che ci sono differenti tipi di alchechengi, ad esempio: Physalis alchechengi, la Physalis peruviana e la Physalis pubescens. Per quanto riguarda la Physalis alchechengi, possiamo dire che le sue origini provengono dall'Europa dell'Est, esistevano fin dal Medioevo infatti, ne parlava perfino "Santa Ildegarda - religiosa e naturalista tedesca" nel periodo ricorrente l'anno 1000. Invece, per la Physalis pubescens, pianta della famiglia delle solanacee proveniente dalle Americhe inclusa la parte meridionale degli Stati Uniti, Messico, Centro America e quasi tutto il Sud America, questo tipo di bacca può essere di colore verde oppure gialla. Infine, la Physalis peruviana, la sua provenienza d'origine è il Sud America, coltivata e utilizzata addirittura anche in Turchia dove è stata rinominata con il nome di "Altin Cilek - fragola d'oro" anche se la sua forma originale è simile ad una ciliegia. Si usa molto per fare il tè, le marmellate e come guarnizione per le torte.

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