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" Il vedere con gli occhi,
il pensare con la mente,
il parlare con la bocca fanno
parte di noi, con o senza la ragione."

martedì 6 maggio 2014

Le bacche degli Inca

Originarie del Sud America, le bacche degli Inca, nascono come piante arbustive (vegetale simile all'albero) della famiglia delle solanacee (piante erbacee o legnose) conosciute con il nome di "Physalis peruviana." Il suo frutto ha la buccia liscia di colore giallo, la sua forma assomiglia ad un pomodorino (tipo ciliegino), il suo sapore è agrodolce. Generalmente si fa essiccare, così prolunga i tempi di conservazione, in cucina è usato per la preparazione di dolci, insalate di verdura e frutta, si può gustare insieme allo yogurt e tisane oppure si può mangiare allo stato puro. Un noto negozio online, ha valutato le bacche degli Inca come un alicamento (alimento + medicamento) senza zuccheri con numerose proprietà e benefici tra cui: fibre, beta carotene (provitamina inclusa nelle carote), fosforo e ferro. Le bacche degli Inca si possono associare ad una alimentazione sana ed equilibrata, infatti in un tempo remoto, gli antichi andini (abitanti delle Ande - gli Incas, i Mochica e i Nazca) erano dei fruitori di bacche degli Inca per i suoi risultati rigeneranti e stimolanti per l'organismo.

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