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mercoledì 3 febbraio 2016

La teoria "umorale"

La parola "buonumore" ha una connessione con l'antica teoria che era alla base della medicina, la teoria umorale. Elaborata da Ippocrate, medico greco del V secolo a.C. e ripresa da Galeno (antico medico greco), interpretava la salute e la malattia come la conseguenza del rapporto fra quattro "umori", ossia, quattro fondamentali fluidi organici (sangue, flemma, bile gialla, bile nera detta anche umor nero) che sostenevano l'organismo e determinavano anche il temperamento, risultava essere, a seconda dell'origine di uno degli umori: sanguigno, flemmatico, collerico o malinconico. Il buon umore, diventa l'espressione di un equilibrio che significa assenza di malattia. Il termine "umore", oggi sta ad indicare i fluidi corporei ma, allo stesso tempo, lo stato d'animo di un soggetto, a confermare che prendersi cura del proprio corpo, porta ad una serenità d'animo. Anche la stimolazione di un sorriso può avere effetti benefici sul fisico. 

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