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Titolo: Anima d'Estate: Ritrovare il Proprio Tempo Lontano dalla Perfezione L'estate arriva portando con sé una promessa di luce e leggerezza, ma spesso anche un'inaspettata pressione: quella di dover vivere una stagione "perfetta", quasi come se dovessimo spuntare le voci di una checklist invisibile. I social media si riempiono di tramonti impeccabili, vacanze da sogno e sorrisi smaglianti, generando in noi un'ansia sottile, la sensazione di non fare mai abbastanza. Ma se la vera magia dell'estate fosse altrove? Se fosse nel ritrovare il proprio tempo, nell'abbracciare l'imperfezione e nell'ascoltare i bisogni più profondi della nostra anima? Lasciar Andare la Pressione dell'Estate Perfetta Il primo passo per un'estate rigenerante è riconoscere e smantellare il mito della perfezione. L'ansia da prestazione vacanziera è reale: ci sentiamo in dovere di essere sempre attivi, di visitare posti nuovi, di partecipare a ogni evento. Que...
L'albero dei desideri (leggenda Indù)
E' un'antica leggenda della tradizione indù per capire l'importanza di "pensare positivo".
Il racconto narra di un viaggiatore che una volta era seduto sotto un albero. Egli era molto stanco e assetato, spossato dal lungo vagabondare. Così pensò subito in maniera molto intensa a un limpido ruscello. In quel preciso attimo sentì il fluire dell'acqua che scorreva improvvisamente vicino a lui. Incredulo si avvicinò e, dopo aver bevuto un pò di acqua, pensò di avere un grande appetito. In quel momento la sua fame si calmò grazie a del cibo che apparve vicino a lui. Terminato il banchetto, sazio e non più assetato, sentì salire la stanchezza del suo lungo viaggio. Pensò che avrebbe voluto riposarsi e nello stesso istante apparve un comodo giaciglio e si mise a dormire. Il viaggiatore non aveva ancora capito di essere disteso sotto l'albero dei desideri. Arrivata la sera, calato il sole, quando si svegliò si ritrovò immerso nel buio e si spaventò. Un pensiero oltrepassò la sua mente, la paura e i pensieri negativi ebbero il sopravvento:"In questo buio, qui da solo, sono in pericolo. Forse verranno le tigri o degli altri animali e mi mangeranno". In quel momento, il suo pensiero si avverò e morì, ucciso dalle sue paure.
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